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ARTWORK IN CONTEST  Section Sculpture/Installation

Barbara Fluvi | ATTRAVERSO
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ATTRAVERSO
scultura, sagoma in ferro
180x120x30

Barbara Fluvi

born in Empoli

work/study place: Ponte A Elsa, San Miniato (ITALIA)

in contest since May 08, 2015

More artworks

Barbara Fluvi | UMANIMALE

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UMANIMALE
scultura, poliuretano espanso
60x130x40

Barbara Fluvi | Mi faccio portare

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Mi faccio portare
scultura, fusione alluminio
26x33x40

Barbara Fluvi | UNITI

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UNITI
scultura, ceramica
36x45x10

Artwork description / Biography


Barbara Fluvi, vive e lavora a San Miniato. Si diploma all’istituto d’Arte di Firenze, in grafica pubblicitaria e fotografia. Porta avanti contemporaneamente il suo lavoro di pittrice e scenografa. Si interessa di video arte e allo studio del rapporto fra azione e movimento, che svilupperà in seguito creando brevi video pitture. Si specializza nel restauro delle pitture murarie. Inizia a scolpire per trasporre la propria arte pittorica nella tridimensione, lavora con il poliuretano espanso e resine per ingrandire i suoi soggetti, fa esperienza con la fusione dei metalli. “Della poetica artistica di Barbara Fluvi si può dire che il filo conduttore della sua opera è segnato in maniera netta dalla ricerca dell’unicità ed oggettività dell’individuo e dal dubbio perenne che questa unicità sia raggiungibile. L’unicità dell’individuo intesa come responsabilità piena del suo sé, dei suoi desideri, della sua costruzione come essere umano propositivo ed anche quindi forse positivo. Un essere umano che lasci i suoi dubbi e le sue bassezze, che esca dall’incomprensione del suo simile e soprattutto dalla non comprensione di se. Ma l’unicità come fine, come aspirazione di verità e conoscenza, è negata dalla rappresentazione. Ogni opera, dipinto, o scultura che sia, risente volutamente della dicotomia tra aspirazione e risultato visivo e ciò che ne esce è la molteplicità dell’animo umano, delle sue necessità contrapposte ed anche ad esso stesso sconosciute”. Gianfranco De Pasquale “Il soggetto delle opere di Barbara Fluvi è spesso equivoco, doppio, è però con elementi leganti che ne documentano la tendenza all’unicità. Spesso le sue rappresentazioni ricercano elementi di differenza che, in quanto tali, ne riaffermano la norma. Il linguaggio, spesso minimale, è quasi didascalico per l’estrema semplificazione delle figure, che è artificio comunicativo ma anche libertà d’espressione”.Maria Francesca Pepi “Barbara fluvi: l’ironia del mondo. La Fluvi è un’artista che riesce sempre a stupirci perché capace di stupirsi lei stessa per prima dell’umanità e dell’assurdità delle cose terrene. Le sue sono opere quasi infantili, perché mantengono la curiosità e la freschezza con cui un bambino guarderebbe il mondo se non fosse già adulto. Cosi l’idea racchiusa in ogni sua opera è la causa prima e il risultato finale di una grande energia formale e concettuale, con cui essa reinventa il mondo smascherandone gli inganni e le illusorie messinscene”. Maria Rita Montagnani Barbara Fluvi cerca in estrema sintesi di trattare le espressioni gestuali della comunicazione, anche quando essa si riduce al minimo delle sue possibilità. Cerca in un individuo quei gesti, quelle emozioni quotidiane, le più semplici, le più arcaiche, per fermarle ed imprimerle successivamente nel suo segno pittorico, nel suo lavoro plastico. Il risultato è spesso al limite del caricaturale, i suoi soggetti hanno un sapore satirico. Questo aspetto deriva dalle estreme semplificazioni cui sottopone le sue figure, dalle innaturali trasformazioni dei corpi, dalla sparizione degli arti. Un corpo diventa tubo, filo, nodo, pur restando munito di altre parti costitutive, es. un piede, una mano, la testa, anche se non necessariamente integre. Il suo gioco con il corpo è della massima libertà. Non si pone limiti. La testa unita a un piede; un corpo può diventare con la massima naturalezza un gioco a dondolo, una macchinina, ecc… Per questo motivo i suoi soggetti si guardano, si scrutano e appaiono spesso stupiti, faticando talvolta anche a riconoscersi. Stefano Gambini“La semplicità della ricerca quotidiana del reale affiora lineare nelle forme stilizzate che danno vita. Ed è proprio in questo modo che si esprime la profondità del pensiero e delle sensazioni, là dove ogni essere umano ha a che vedere con se stesso e con lo sconcerto di ciò che gli accade. Qui lo sconcerto della più intima profondità prende vita in corpi che rappresentano tutta la drammaticità del pensiero, e cosi questi corpi assumono nelle loro posizioni innaturali e stilizzate la caricatura dell’esperienza di vivere. Il mondo diventa un mondo speciale che è poi il mondo vero, dove l’essere umano, il soggetto assoluto, è ricercato in ogni sua sfaccettatura. Lungo questa via si arriva a dire quello che nella realtà non si riesce davvero a capire, si arriva a dire ciò che rimane chiuso in noi finché i gesti e la vitalità non trovano forma nella sua essenza”. Elia De Pasquale Nel 2011 vince il 1° PREMIO ”CASULAE” di Arte Contemporanea, per la Pittura e Video Arte a Casole d’Elsa ed è selezionata per il ”WART” Premio Award for Art per la scultura. Eventi principali d’arte1991 - FIRENZE, “Polittico di S.Giovanni “ TRODZEM a cura di Mario Mariotti CALIFORNIA, “Mezza luna” a cura di Mario Mariotti 1994 - EMPOLI, Firenze installazione di video clip “Mutoid – Gorgo” in collaborazione con Federico Bucalossi2009 - LA SPEZIA, Concorso internazionale “Riqualificazione piazza Verdi La Spezia” FIRENZE, Villa Salviati, Ripristino pitture murarie, (Archivio Storico Della Comunità Europea)2010 - CAPRAIA FIORENTINA, collettiva “Segni di donna” Fornace Pasquinucci” a cura di Sandra Stanghellini. PONTEDERA, collettiva “L’aria finalmente libera” carrozzeria Rizieri.2011 - DIJON, Francia, ItaliArt&Festival a cura di Vincenzo Cirillo VINCI “Workshop di physical computing e Arduino” a cura di Massimo Cittadini – installazione interattiva - arte pubblica CASOLE D’ELSA, 1°premio per “ Pittura e Video arte contemporanea” CASCINA, personale Biblioteca Comunale PONTEDERA, collettiva “La fuga non è mai organizzata” carrozzeria Rizieri2012 – CORAZZANO, personale Teatro Quaranthana AMBOISE, Francia collettiva “Touraine – Toscana” Eglise Saint Florentin a cura di Francesco Galluzzi e Federico Bucalossi FIRENZE, collettiva “WART” Premio Award for Art , Palazzo Medici Riccardi . CRESPINA collettiva” BIO-LOGIE//BIO-GRAFIE” parco di Montelisi a cura di Maria Francesca Pepi PRATO, collettiva “Coyocan” a cura di Gustavo Jose Maestre Yanse PRATO, Caos Fonderia Cultart “Dialoguing Textures” collettiva a cura di Silvia Mordini e Filippo Bigagli PONTEDERA collettiva “Causa sguardo” carrozzeria Rizieri VINCI – AMBOISE collettiva Palazzo Uzielli2013– SELARGIUS collettiva “Phobos” a cura di Massimiliano Vacca e Andrea Lai LIVORNO collettiva “Passeggiata tra l’arte” a cura di Piero Mochi2014 – Palazzo Mediceo di Seravezza ”ESSEREeMISTERO” collettiva a cura di Maria Rita Montagnani PONTEDERA, collettiva “Peter Pan o Godot” carrozzeria Rizieri2015 – NAPOLI, collettiva “Terra Madre” SIENA, Santa Maria della Scala “A cavallo dell’anno” CAPRAIA FIORENTINA, Fornace Pasquinucci, collettiva