OPERA IN CONCORSO Sezione Fotografia
L’opera pesante_01
stampa ai pigmenti, carta baritata
30x40
BARBARA ROSSI
nato/a a PARMA
residenza di lavoro/studio: ROMA (ITALIA)
iscritto/a dal 06 mar 2015
Under 35
Altre opere
Descrizione Opera / Biografia
Le immagini fanno parte di un progetto dal titolo ”SS9 Inventario della Via Emilia”. L’inventario SS9 è il tentativo di catalogare i segni e i cambiamenti portati dall’uomo in quella sezione di paesaggio italiano che è la Via Emilia.Molte volte questi cambiamenti non servono a migliorare il nostro stile di vita, ma sono tracce contradditorie dell’intervento dell’uomo sul paesaggio.Nella complessità dei territori Emiliano Romagnoli riconoscere e classificare esemplari, dividendo la realtà in tassonomie, ci permette di attenuare il dissidio tra regola e caos e capire, forse solo illusoriamente, queste trasformazioni.Percorrendo la Via Emilia ho tralasciato i centri urbani a favore di quelli extra urbani e periferici concentrandomi su quelle terre di mezzo apparentemente prive di una logica comune, dove l’uomo sembra rivendicare un diritto di libera espressione.E’infatti qui che emergono le ”opere incongrue” (titolo preso in prestito, nonché reinterpretato, dalla legge regionale 162002 e dalla relativa ricerca fotografica coordinata dall’ IBC); le ”opere mobili” (relitti divenuti parte del paesaggio); le ”opere leggere”, contrapposte alle ”opere pesanti”; le ”opere produttive” (isole postmoderne nel mare padano) e in ultimo le ”opere naturali” (l’elemento naturale in rapporto all’uomo).La scelta della rappresentazione sempre frontale degli elementi e la ricerca di una prospettiva che si ripete sono necessarie al fine di mantenere un giusto grado di oggettività davanti alla rappresentazione di una realtà condivisa.SS9, con la sua catalogazione, descrive un paesaggio frammentato, risultato di un viaggio avanti e indietro (quello tra Rimini e Milano) intrapreso non solo con l’obiettivo di restituire una rassegna dei luoghi e catturarne ”i cicli di vita” come direbbe Paola Viganò nei suoi Quaderni di Re-cycle, ma anche per innescare domande, sollecitazioni, progetti futuri.La catalogazione e la suddivisione in capitoli cercano quindi di creare dei maxi insiemi di senso che diano un’interpretazione non scientifica all’operato dell’uomo su queste terre.
Nata a Parma, vive a Roma e lavora dove i suoi progetti fotografici la portano.












