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OPERA IN CONCORSO  Sezione Scultura/Installazione

Cornelia Klein | BLACK BOAT II
vedi ad alta risoluzione

BLACK BOAT II
legno, plexiglas, piombo, filo di rame, base in legno e ferro, 135x140x22 cm
37x120x6 cm

Cornelia Klein

nato/a a Landshut/Germania

residenza di lavoro/studio: Firenze (ITALIA)

iscritto/a dal 14 apr 2015

http://www.corneliaklein.com

Altre opere

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BLACK BOAT II
legno, plexiglas, piombo, filo di rame, base in legno e ferro, 135x140x22 cm
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vedi ad alta risoluzione

BLACK BOAT II
legno, plexiglas, piombo, filo di rame, base in legno e ferro, 135x140x22 cm
37x120x6 cm

Cornelia Klein | BLACK BOAT II, III, IV

vedi ad alta risoluzione

BLACK BOAT II, III, IV
legno, plexiglas, piombo, filo di rame,

Descrizione Opera / Biografia


DESCRIZIONE OPERA
La barca - come uno dei più antichi mezzi di trasporto - possiede funzioni non solo reali. Le mie sculture, con le loro singole figure o gruppi di figure, parlano del legame fra barca e idea di libertà, viaggio, mobilità, compagnia, fuga e speranza.
Dagli egiziani a Böcklin la barca è simbolo del viaggio e con ciò anche del viaggio per eccellenza: quello della vita. La barca si trova in quasi tutte le religioni per il trasporto dell’anima e del corpo da questo mondo all’aldilà. E’ metafora per il movimento, non solo fisico, ma parla anche di cambiamento e di mobilità mentale. La barca esprime anche il desiderio dell’uomo per l’avventura, come ci ricorda l’Odissea. Altrettanto parla della ricerca di una vita migliore, parla di fuga e sopravvivenza. Così diventa fonte di speranza. Al contrario può esprimere fallimento, naufragio. Altro aspetto simbolico è il legame forte che si crea fra chi sta insieme in uno spazio molto limitato - volontariamente o no.
Come una nuova Arca di Noè, la barca diventa metafora di una società da rinnovare.
BIOGRAFIA
Cornelia Klein nasce in Germania. E’ scultrice ceramista dal 1985. Dopo la formazione professionale in un laboratorio di ceramica a Norimberga lavora nel suo studio di Coburg fino al 2000. E’ docente al ”Akademie für Gestaltung und Denkmalpflege” ad Ebern/Norimberga dal 1997 al 2000. Poi nel 2001 si trasferisce in Italia, a Firenze, dove ancora oggi vive e lavora.