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OPERA IN CONCORSO  Sezione Scultura/Installazione

Dunia Mauro | The Shepherd
vedi ad alta risoluzione

The Shepherd
installazione 2014: video hd, foto, bassorilievo con pecore di plastica, (cliccare sulla foto per vedere il video)
300x300 cm

Dunia Mauro

nato/a a Roma

residenza di lavoro/studio: Roma (ITALIA)

iscritto/a dal 19 apr 2015

http://duniamauro.com

Altre opere

Dunia Mauro | The Isolated

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The Isolated
installazione 2014, animali di plastica, 50 palloni da calcio, acrilici, tappi
5x3 m

Dunia Mauro | Noah’s Ark

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Noah’s Ark
video hd, 2013 (password: duniama), 3:26

Dunia Mauro | who is looking at

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who is looking at
audio installazione, (documentazione video)
90x90x90cm

Descrizione Opera / Biografia


L’installazione The Shepard comprende un video, una foto ed un bassorilievo.
Nel video, chiave di volta dell’installazione, una mano entra in scena, in un ’paesaggio presepe’ di carta, mettendo in fila 13 pecore di plastica di cui una, la prima della fila, ha un’aureola dorata.
La scena rievoca una rappresentazione bizantina del Cristo ed i suoi discepoli raffigurati in forma di pecore.
L’azione eseguita con delicata attenzione, quasi come un gioco metafisico, rimanda ad un momento sacro, un rituale.
Le pecore, seguendo il loro pastore in fila, attraversano lo schermo procedendo nel loro cammino di fede e devozione. Il loro procedere viene lentamente nascosto dall’incedere di una gravida pancia, tonda come un pianeta.
Come un Demiurgo in un mito di Platone, mediatore tra cielo e terra, artefice e forza ordinatrice dell’universo, una donna incinta vivifica la materia e le da ordine.
L’istallazione si divide in tre momenti e comprende il video, una foto della figura demiurga come pancia-pianeta contro un cielo stellato ed infine il basso rilievo che immortala le pecore nel loro tragitto.
I tre momenti si dividono in una fase ideativa, la foto, l’azione del video ed infine l’oggetto, ovvero il bassorilievo, risultato dell’azione ed inizio del viaggio nel mondo materiale.
Biografia:
Dunia Mauro si diploma all’Academia di Bella Arti di Roma nel 2002. Selezionata con il lavoro Le Dunie, rappresenta Roma alla Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo, a Sarajevo, 2001.
Consegue un Master in Arti Visive presso il Central Saint Martins College nel 2003 a Londra, dove vive e lavora per otto anni. Dopo avere concluso un PGCE in Arte e Design presso l’istituto IOE, dal 2006 al 2008, insegna Scultura presso il dipartimento del Hackney Community College a Londra.
Trasferitasi per un anno a Berlino, partecipa con il lavoro Ophelias a Building Up, evento di apertura di 91mQ, project space, 2008.Nel 2009 Dunia è co-fondatore e manager di Havelock 13, uno spazio di studi di artisti nell’area sud di Londra.
Tra il 2011 e il 2012 progetta e cura le due mostre ’ash hush hash’ presso lo spazio Havelock 13 e ’to be or not to be: a false dichotomy’, nello Shoreditch Town Hall, a Londra.
Dunia lavora con l’installazione, la scultura, la fotografia e il video, spesso introducendo elementi autobiografici o performativi.
Vive ora a Roma dove sta completando la serie video animal speech di cui i primi due capitoli sono stati selezionati e menzionati all’interno di Festarte, Festival di video arte, presso il museo MACRO, a Roma nel 2013.
Nel dicembre del 2013, il video Noah’s Ark viene presentato per la prima volta nel museo MUMI di Montevideo, Uruguay, all’interno del progetto itinerante Exodus, iniziato a Roma e approdato di recente anche a Buenos Aires nell’ambito del ’Verano Italiano’, in collaborazione con il Centro Cultural Recoleta, L’istituto Italiano di Cultura e L’Ambasciata Italiana.
Nel luglio 2014 inaugura la sua mostra personale The Outsiders presso il MACK, Museo d’Arte Contemporanea di Crotone.
Finalista, nel 2014, nella sezione scultura del Premio Bugatti­-Segantini e nella sezione Fotografia del Top 40, presso il LACDA, Centre for digital Art, Los Angeles.
Sempre nel 2014, Dunia è finalista nella sezione video del Combat Prize con Noah’s Ark e nella sezione installazione del Premio Celeste con Who is looking at.
Nel marzo del 2015 partecipa alla Biennale Tiny Portraits presso la Temple University a Roma.