OPERA IN CONCORSO Sezione Fotografia
Scripta Manent
stampa van dyke su pietra, marmo
44x20x2 cm
Filippo Riniolo
nato/a a Desio
residenza di lavoro/studio: Roma (ITALIA)
iscritto/a dal 18 apr 2015
Under 35
Altre opere
e questo ci sarebbe bastato
denti e denti d’oro, legno
70 x 30 x 3 (2 pannelli)
forse solo un pensiero luminoso
installazione ambietale con led, giardino di maranola (lazio)
3 ettari
Descrizione Opera / Biografia
Scripta Manent
Si tratta di marmo reso fotosensibile attraverso un trattamento con Ferro III, ammonio citrato, argento nitrato e sodio tiosolfato. L’opera riporta un frame di un video, diffuso dalla rete, della decapitazione di un prigioniero dell’ ISIS. L’immagine è impressa nella pietra come se fosse una “naturale” sfumatura della stessa. Emerge un’ombra, facendo affiorare il terrore. La pietra rotta evoca un reperto ma al contempo le dune di sabbia e la roccia del deserto. Un tempo passato, un tempo eterno. La mia riflessione, tuttavia, prende le mosse dalla statuaria romana dove sul marmo vengono raccontate vicende di guerra, dalla vittoria e cattura dei nemici, alle battaglie più cruente, si pensi alla colonna traianaL’opera indaga infatti il mezzo fotografico non come un media atto a “raccontare” il conflitto ma come vero e proprio strumento con cui si conduce una guerra. Il conflitto per immagini avviene oggi attraverso fotografie web come se si trattasse di bassorilievi sul marmo di 2000 anni fa.
L’opera crea un nesso significativo fra i due mezzi per indurre una rilettura critica.
Bio Breve
Nasce a Milano 1986, vive e lavora a Roma dove si è laureato nel 2011 all’Accademia di Belle Arti con una tesi ”sull’Impatto della finanziarizzazione nel sistema dell’arte contemporanea”. La sua ricerca spazia molto tra temi poetici, politici, sociali, storici e d’attualità. Tra i suoi campi di interesse ci sono il rapporto fra corpo e potere, queer studies, gender studies e post-colonial studies. Fra I suoi strumenti di ricerca troviamo la fotografia, l’installazione, la performance, il suono e il video.
Ha partecipato a numerose mostre personali e collettive; ricordiamo il suo lavoro “lifelong learning” al Museo CIAC (Genazzano) nel 2012, mostra curata da Claudio Libero Pisano e l’installazione ”La sua presenza” a Sponge arte conteporanea (Pergola) nel 2014 curata da Fabrizio Pizzuto. Fra le mostre collettive: “Ginnastica della visione”, Bienal del Fin del Mundo, (Mar del Plata, Argentina), BIO50 }Hotel, 24° Biennale del Design, (Ljubljana, Slovenia) e Seminaria sogni in terra, (Maranola, Italia) nel 2014. ”Azione ! seconda” The Others Art Fair (Torino), ”Così vanno le cose” ArtVerona (Verona) nel 2014 e ”Intellego” al Museo Bilotti (Roma) nel 2013 e Open4 al SaleDock (Venezia) e Premio Roma Centro Storico (Roma) nel 2012.












