OPERA IN CONCORSO Sezione Scultura/Installazione
EIN EURO, BITTE
ceramica, creta rossa
22x14.5 cm, h11 cm
Marco Dalbosco
nato/a a Rovereto (TN)
residenza di lavoro/studio: Berlino (GERMANY)
iscritto/a dal 17 apr 2015
Altre opere
Descrizione Opera / Biografia
Il progetto affronta le realtà sociali dell’accattonaggio e della mendicanza; con diversi strumenti e tecniche espressive ne esplora – privilegiandone la via estetica – i diversi linguaggi, consapevoli e inconsapevoli, verbali e non verbali. La ricerca esamina un fenomeno che accomuna le grandi città e i luoghi che attraggono quotidianamente migliaia di persone – per lavoro, turismo o per svariate altre ragioni. Accattonaggio e mendicanza ne risultano un tratto quasi inevitabile e manifestano i caratteri di uno strato sociale unitario e, al tempo stesso, variegato. La città e i contesti in cui le persone chiedono l’elemosina vengono mappati per esplorare nicchie di vita cittadina e le varianti camaleontiche ed endemiche del “pendolarismo” urbano. Gli spazi risultano plasmati dai comportamenti; i quartieri, gli isolati, le vie acquistano nuove identità.Le posture e gli altri linguaggi non verbali dei mendicanti contribuiscono a classificarli e distinguerli rispetto alla loro provenienza etnica, all’appartenenza a gruppi organizzati, alla occasionalità della richiesta di denaro o alla sua abitualità. Posture diverse portano con sè dettagli diversi su chi mendica; così, nelle varie tipologie di mendicanza ricorrono spesso frasi e parole chiave.
L’opera può essere esposta nella sezione scultura con un singolo elemento di ceramica o nella sezione Installazione con diversi elementi di ceramica posizionati in punti determinati sulla proiezione di una mappa della zona di Wedding/Berlino. La scelta di una una o dell’altra modalità dipenderá dallo spazio disponibile e dal contesto espositivo.
Si sono concluse da poco tre mostre dei lavori di Marco Dalbosco: Afterimage alla Galleria Civica/Mart di Trento e Rovereto, la mostra L’Arte Guarda Avanti all’Archivio di Stato di Torino con i finalisti del Premio Terna6 e, sempre a Torino, una personale alla Galleria Paolo Tonin.Con il Master in Interactive Media alla Goldsmiths University di Londra Marco Dalbosco ha potuto apprendere nuovi struementi tecnologici che ne hanno allargato le possibilità di indagine e la forza espressiva. Ne sono nati progetti come Labor: what is it, esposto nel 2013 al Victoria & Albert Museum/Sackler Centre a Londra e Perception Way esposto nel 2012 alla Goldsmiths University, sempre a Londra. Il confronto con strumenti e tecniche diverse lo ha portato a realizzare progetti legati al mondo della danza; così il progetto Scala 1:18 – presentato in diversi contesti, tra cui Manifesta7 Parallel Event nel 2008 e la London Metropolitan University di Londra nel 2010.












