OPERA IN CONCORSO Sezione Pittura
Gli occhi sono miei
tecnica mista, cartone
cm 26,8x 33,1
Martina Antonioni
nato/a a Milano
residenza di lavoro/studio: Milano (ITALIA)
iscritto/a dal 20 apr 2015
Under 35
Altre opere
Descrizione Opera / Biografia
Questo lavoro nasce dal bisogno di fermare sul cartone quei frammenti che nascono dall’esplosione di un’idea. Gli elementi che scelgo di rappresentare senza un ordine o una gerarchia, si stagliano nello spazio e prendono vita dentro mappe del sentire, permettendomi di raccontare una storia possibile e offrire un racconto aperto e libero, che possa essere letto in maniera sempre nuova.
Martina Antonioni è nata a Milano nel 1986, dove vive e lavora. Nel 2012 si laurea in Arti Visive e Studi Curatoriali presso la NABA, Nuova Accademia di Belle Arti a Milano.Ha partecipato a diversi workshop: nel 2011 workshop di Arti Visive con Tim Rollins; con Grupo Etcetera workshop di Arti Visive all’interno di Attica Project; nel 2010 workshop di Arti Visive con Nomedas e Gediminas Urbonas. Nel 2015 espone per la seconda volta con la galleria Federico Rui Arte Contemporanea, presso la fiera d’arte contemporanea indipendente SetUp Art Fair, a Bologna. Ha esposto in numerose collettive. Tra le più recenti Figure out, Federico Rui Arte Contemporanea, Milano, 2015; Silenziosi racconti, Rocca delle Macìe, Castellina in Chianti, Siena, a cura di Simona Gavioli; Summer show, Federico Rui Arte Contemporanea, Milano, 2013; Festival delle lettere- Buste dipinte, Spazio Oberdan, Milano e Teatro Dal Verme, Milano, 2011; Loasi, quartiere Isola, Milano, 2011; I care (mostra didattica in tempo reale), Crac, Centro ricerca arte contemporanea, Cremona, 2010, a cura di Andris Brinkmanis; Italian Folktales, NABAsite, Milano, a cura degli studenti con Jens Hoffman; Filo, centro congressi Le Stelline, Milano, 2009; Cemento armato, cantiere #2, Galleria Artra, Milano, 2009, a cura di Marcello Maloberti e Marco Scotini.Nel 2012, mostra personale, Dentro la stanza, Galleria Bellinzona, Milano, a cura di Emanuele Beluffi.












