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ARTWORK IN CONTEST  Section Painting

Michela Pedron | Dear Deer
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Dear Deer
smalto, tessuto
cm 90x130

Michela Pedron

born in Trento

work/study place: Mezzocorona (ITALIA)

in contest since Apr 15, 2015

http://www.michelapedron.com

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installazione,
cm 65x80x40

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installazione,
cm 35x50x17

Michela Pedron | Cow Cowed

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Cow Cowed
acrilico, pelle di mucca
cm 200x160

Artwork description / Biography


MICHELA PEDRON
Si diploma nel 2006 presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia, specializzazione in Arti Visive e Discipline per lo Spettacolo ad indirizzo Pittura.
Selezionata tra i finalisti di vari premi e vincitrice di alcuni, tra le ultime esposizioni:
2010- Open13, esposizione internazionale di sculture ed installazioni, a cura di Paolo de Grandis, Lido, Venezia.
2011- “Dadaumpop - The Italian New Pop”, a cura di Igor Zanti e del Ministero degli Esteri, tre esposizioni in India.
2011- invitata alla Quinta Biennale del Premio Internazionale d‘Arte Città di Bozzolo, a cura di Stefano Zecchi e Giancarlo Lacchin.
2011- “Lo Stato dell’Arte - Trentino Alto Adige. Iniziativa Speciale del 150° promossa dal Padiglione Italia della 54° Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia“, a cura di Vittorio Sgarbi, Palazzo Trentini, Trento.
2013: selezionata tra i finalisti della sezione Installazioni-Scultura del Premio Combat 2013, esposizione presso il Museo di Storia Naturale, Livorno, a cura di Francesca Baboni e Stefano Taddei.
2014: tiene il Workshop d’artista “Venezia Glamour” per conto del MART, presso la Galleria Civica di Trento.
DEAR DEER
Dear Deer (smalto su tessuto, 2015) è la prima opera pittorica della serie Deer Skull, alla quale l’artista lavora dal 2011.
Si tratta di opere dai forti spunti, identificabili nei titoli, fonti di riflessione e cariche di significati.
Teschi di cervi e caprioli. Rivisti. Colorati. Decontestualizzati.
Fino ad ora ha lavorato alla serie Deer Skull con installazioni, per introdurre adesso opere pittoriche che si differenziano dal suo solito modo di dipingere volto alla precisione e all’attenzione spasmodica per i particolari che possiamo vedere nella serie “My…”.
Ricerca in questi nuovi lavori l’effetto vintage, la tela dipinta risulta spiegazzata, imperfetta negli effetti di lucido-opaco, volti più alla concettualità che al virtuosismo pittorico, creando immagini di forte impatto, che rimangano impresse nella mente del fruitore.
Dear Deer vuole essere una riflessione sulla vita e la morte, simbolizzati dall’apparenza e l’apparire, volgendo l’attenzione all’importante ed al superfluo.
Prendendo spunto dalla favola di Esopo “Il cervo che si specchia nell’acqua” l’artista ci propone la sagoma di un cervo che si staglia su uno sfondo nero in un gioco dal sapore quasi arcimboldiano di fiori nei quali si può scorgere un po’ disassato il muso del cervo già presente nella tela.
Proprio come il cervo alla fonte della favola, che cerca nell’acqua che scorre un suo riflesso, come ognuno di noi davanti ad uno specchio che mette a fuoco verità e bugie, quelle che la nostra psiche desidera mostrarci.
Immersi in una società fatta di apparenze e canoni per apparire… in cui troppo spesso si dimentica qual è il vero valore della vita. Il nero che ci circonda un monito a ricordarlo.