OPERA IN CONCORSO Sezione Pittura
Terra Rosso sangue del sud
olio e tecnica mista, su tela
100x100
Olga Belsito
nato/a a Acri (CS)
residenza di lavoro/studio: Firenze (ITALIA)
iscritto/a dal 07 mag 2015
Descrizione Opera / Biografia
La formazione della pittrice è nei primi anni autodidatta, i suoi studi sono infatti tecnici, consegue la laurea in ingegneria presso l’università di Pisa nel 1999. Lo stesso anno inizia a lavorare presso l’ufficio tecnico di una multinazionale a Massa, e inizia a frequentare la scuola di pittura dell’artista Fabio Grassi, dove affina la tecnica dell’olio. Negli anni di soggiorno a Massa partecipa a mostre collettive in Toscana ed Emilia Romagna. Nel 2003 si trasferisce a Firenze dove approfondisce la tecnica del disegno presso lo studio dello scultore Mario Pachioli. Da quell’anno molte mostre collettive la vedono esporre a Firenze e nel resto d’Italia. Nel 2008 è stata premiata al concorso nazionale “Un murales per Acri”, per la realizzazione di un murales di 300x300, presso Acri (CS), Italia. Nel 2013 ha partecipato alla Biennale di arte contemporanea a Firenze. Nel Luglio del 2014 è stata premiata a Palermo nel concorso internazione “Adotta Parco Uditore” promosso dal Rotary Club, nel Novembre del 2014 ha partecipato al salone del Restauro presso la fortezza da basso a Firenze esponendo un’opera attraverso la galleria “Linea Spazio Arte Contemporanea”. E’ membro della giuria del premio di arte “Nuovi Occhi sul Mugello” la cui premiazione si terrà il 16 Maggio nel centro civico di Barberino del Mugello.
E’ stato inserita all’interno del catalogo dell’arte moderna della Mondadori “Gli artisti italiani dal primo ‘900 ad oggi” edizioni 49 (anno 2014) -50 (anno 2015), sezione nuove proposte.
Vive e lavora a Firenze.
Descrizione concettuale dell’opera
Mela adamitica, affondata in una terra rosso sangue del sud. A metà di appartenenza, con una patria itinerante, lavori che si trasformano. Identità in lotta con stereotipi, con la temporaneità, con l’essere in bilico, in sospeso , con la ripetizione...La percezione del tempo finito e la voglia di riempirlo: fagocitando e rincorrendo emozioni o intessendo legami, che ti pervadano, riescano a scaldare a riplasmare la fragilità.
Ti emozioni:
-Tra le onde del mare, tra la schiuma e il vento affilati come lame, tra le vette più ripide di montagne inerpicate, dove le vertigini si fondono con il tuo essere prolungato. -Danzando…in milonghe, in discoteche, in after hours dai ritmi febbrili…circondato da altri corpi fluttuanti, da altri cocktails, da altra musica…diventi un pezzo di uno spartito, una nota in una sinfonia.-Nelle religioni e nella filosofia. Con le meditazioni e la preghiera immergi la tua indivitualità, che diventi parte di una realtà metafisica...
Legami cangianti:
-Iniziare una relazione affinchè nell’altro si perda o si ritrovi la propria identità. Rinunciare o rafforzare il proprio sè.-Sdoppiarsi in identità virtuali, parallele, accogliendo in maniera a volte spasmodica e ossessiva, a volte appagante l’altro come specchio di sé per ingigantire, ridurre o vedere com’è reale la propria immagine.- Ricerche di sinestesie nell’altro...materia e piacere fisico, altre fisicità che completino la tua, sognate, idealizzate o dai contorni più marcati e definiti.
E la metà mancante la cerchi nella sezione aurea, nell’equilibrio delle forme e dei movimenti, nella materia e nei suoni plasmati che diventino essi stessi l’altra metà, in grandi strutture dalle geometrie plastiche, nel colore che si fissa su una tela, in sinuose statue, nell’atto creativo di generare arte che fissi in qualche modo il continuo fluire dell’essere.









