OPERA IN CONCORSO Sezione Scultura/Installazione
I Grow
quattro teglie in ottone incise e assemblate, illuminazione a led., teglie in ottone/ luci a led.
32x130 cm
Vincenzo Moreno Pisapia
nato/a a Torino
residenza di lavoro/studio: Torino (ITALIA)
iscritto/a dal 22 apr 2015
Altre opere
I Grow (dettaglio)
quattro teglie in ottone incise e assemblate, illuminazione a led., teglie in ottone/ luci a led.
32x130 cm
Live forever
stampa fotografica 10,7x14,5 cm. applicata su teglia da forno, teglia da forno/ stampa fotografica su carta cotone
58x39x1 cm
Still life
tre teglie da forno (60x40x3 cm ciascuna), tre setacci in legno avvitati di diametri 42/43/46 cm, teglie da forno/ setacci in legno
variabili
Descrizione Opera / Biografia
(poetica/descrizione opera):
Rievocare l’età dell’adolescenza spesa nella pasticceria di famiglia, recuperare i tanti aneddoti, le storie di amicizie, le fotografie, i viaggi di andata e ritorno al piccolo negozio con quasi 50 anni di storia.
Riappropriarmi di un punto di vista semplice, puro, da trasporre nella realizzazione di opere d’arte dal marcato rigore formale.
E’ il 2011 e abbandono la professione di architetto per far ritorno nel laboratorio di pasticceria e apprendere il mestiere.
Realizzo opere impiegando utensili risalenti agli anni ’50-60-70, teglie da forno in disuso, stampi per cioccolatini in metallo, vecchi setacci, ecc., i quali assemblati, sezionati, infissi, illuminati non perdono mai la loro forma originaria, ma sono per quello che sono.
“La sua è ricerca di vita e vivagni, aspira alla rotondità della sfera, e sia pure di una sfera – come accade in lui – trovata nelle forme anch’esse del quotidiano, nella forza straniante (a volte straziante) dell’usuale, nel “recupero” (si dica pure zen) dell’oggetto simbolico da sé parlante.
Resta – di questa ricerca ormai matura – il respiro poetico che non si disperde nell’eccesso mentale, ma che invece si dà come dono e come destino.” (dal testo di Giovanni Tesio per la mostra personale “Le nude tracce dell’origine”, 2014).
“I GROW” si compone di 4 teglie in ottone anni ’50 originariamente usate per l’esposizione al pubblico di cioccolatini assortiti; ciascun vassoio è indipendente e ancorato al muro da una propria staffa, tutti e quattro sono collegati dal sistema di illuminazione.
La luce a led radente rivela il passo tratto dall’ode di Rumi (poeta mistico persiano) che ho inciso: “I GROW LIKE A CLOUD OVER THAT OCEAN OF LIQUID ABSORBING THE VAPOUR INTO MYSELF WHEN THE RADIANCE OF SHAMS SHINES ON ME I GROW HEAVY AND RICH WITH LONGING AND I RAIN”.
Ossidatesi nel tempo in maniera non uniforme le 4 teglie, accostate le une alle altre in precisa sequenza, mostrano una sorprendente gradazione cromatica, che ricorda un cielo nel suo annuvolarsi fino alla pioggia;
il passo di Rumi sembra relazionare il fenomeno naturale, quindi il ciclo della vita, ad un sentire religioso innato nell’uomo di qualsiasi estrazione. Il tema dell’opera è la religiosità dell’uomo semplice.
(biografia):
Nato a Torino. Vivo e lavoro a Torino.
Tra le esposizioni recenti: “Le nude tracce dell’origine” (2014) presso galleria Il Fondaco a Bra (Cn) / “Tra Natura e Memoria” (2012) finalista al premio nazionale Romano Reviglio Palazzo Salmatoris a Cherasco (Cn) / “Premio Biennale Carlo Bonatto Minella” (2011) esposizione degli artisti finalisti a Villa Vallero, Rivarolo Canavese (To).












