Descrizione Opera / Biografia
Sintesi di forma, concetto, spazio, equilibrio, materia. Per entrare nel linguaggio dei lavori di Federico Gessi occorre partire da un progetto, quello che l’artista segna su un semplice foglio di carta, ingabbiato nelle regole della sezione aurea: spazio in cui può liberare tutta la sua creatività. Misure che ricorrono, ritmate e scandite: proporzioni che rimandano al canone di bellezza rinascimentale. Ma che al tempo stesso ritornano nel rigore archittettonico più contemporaneo. Fondamenta su cui poggiano le sue strutturazioni. Un gioco di bilanciamenti, superfici lisce, segnate dal lucido degli smalti in contrasto con la ruvidità della graniglia. Sensazioni tattili confinate in linee che segnano lo spazio bidimensionale, ma rimbalzano all’esterno in metalli aggettanti. Freddi, satinati, lucidi, impenetrabili. Opposti alle trasparenze del plexiglass, alle venature della pietra. Un gioco di perfezioni e varianti della norma che si compensano. E dove il colore è pura sintesi della forma, la luce è l’immediatezza di un led o il riflesso di una superficie. Il pensiero diventa materia in un lungo processo realizzativo. Che ha origine nel rumore di una falegnameria, nel getto d’acqua che leviga il marmo, nei laser che tagliano i metalli per terminare nell’acido odore degli smalti. Elementi che si completano e si compongono nell’eleganza di una nuova strutturazione.
Bio_Sono nato a Pesaro nel 1973 in una famiglia semplice, mamma casalinga e papà dagli svariati impieghi: sarto, artigiano, agente di commercio...... ma principalmente ”inventore” e sognatore!
Cresco con la ”Sfera grande” di Arnaldo Pomodoro, simbolo della città, sempre presente nei miei pensieri e sin dall’adolescenza rimango folgorato dal suo lavoro e dai linguaggi espressivi di Le Corbusier e delle avanguardie artistiche russe (Malevich, El Lissitzky, Melnikov), amori che guideranno le scelte future e a cui dedicherò gli studi accademici. Mi laureo infatti nel 2000 in ingegneria edile presso il Politecnico delle Marche, plasmando così la mia indole artistico-creativa con lo studio appassionato della geometria, dell’architettura e delle arti plastiche.
La mia sete di conoscenza mi spinge a viaggiare in tutta Europa alla ricerca di architetture moderne e contemporanee che potessero arricchire gli studi universitari, visito musei e gallerie d’arte e nell’autunno del 1996 decido di trascorrere alcuni mesi a Parigi; al mio rientro in Italia inizio a dipingere assiduamente con smalti sintetici spinto da una incredibile carica espressiva interiore e contemporaneamente frequento le botteghe artigiane di falegnami, fabbri e verniciatori amici di mio padre.
Il forte odore ed il colore deciso della ”vernice” mi guidano alla ricerca dell’equilibrio compositivo perfetto e della giusta armonia tra forma, materia ed astrazione; la ricerca dello ”stupore” attraverso la manipolazione di materie semplici quali metalli, resine e pietre è il motore che ha mosso e muoverà il mio lavoro sino ad oggi.
Nel corso degli anni tengo varie esposizioni personali in città e prendo parte nel 2006 alla realizzazione dell’Alexander Museum Palace Hotel (Pesaro) personalizzando con una mia opera l’ascensore principale. Nel 2011 mi sposo e nel 2014 nasce mia figlia, Stella.
2004_Esposizione personale - Piccole sculture fluide - alla “Libreria del Barbiere” (Pesaro), luogo inaugurato nel 1996 con una esposizione di Eliseo Mattiacci;
2006_Personalizzo con una mia opera l’ascensore dell’Alexander Museum Palace Hotel (Pesaro): “...nove piani di arte contemporanea: 63 camere firmate da 75 artisti e le parti comuni decorate da altri 25 (Simon Benetton, Luigi Carboni, Enzo Cucchi, Gino Marotta, Mimmo Paladino, Arnaldo e Gio’ Pomodoro,...)”;
2007_ Esposizione personale di piccoli lavori - Sculture non scolpite - presso il “Blanco” (Pesaro);
2008_ Esposizione personale - Trhee - presso “Atelier Bizzarri Design” (Pesaro);
2014_ Esposizione personale - Nelle pieghe della materia - presso la “Sala esposizioni BdM” (Pesaro);
2015_ Esposizione collettiva - ”IX collettiva internazionale di arte contemporanea” - presso la “Galleria Farini Concept” (Bologna).
2017_ Esposizione collettiva - ”XVII collettiva internazionale di arte contemporanea - Dialogo con i maestri del Novecento” - presso la “Galleria Farini Concept” (Bologna). Esposti lavori di Andy Warhol, Franco Angeli, Tano Festa, Mario Schifano, presentazione a cura del Prof. Vittorio Sgarbi.