Premio Combat Prize

Luigi Gregorio - Premio Combat Prize

ARTWORK IN CONTEST | Section Painting

 | 11 Colonna Neurale (lavoro di carattere seriale)

11 Colonna Neurale (lavoro di carattere seriale)
acrilico e gesso acrilico,
80x60

Luigi Gregorio

born in
work/study place: Borgorose (Rieti), ITALIA


in contest since May 09, 2017

http://materiamentale.wordpress.com


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 | Particolare della Colonna Neurale

Particolare della Colonna Neurale
acrilico e gesso acrilico,
80x60

Artwork description / Biography


MOSTRE RECENTI
- 10-30 marzo 2012 Spoleto Festival Art
Galleria Sala degli Orafi Spoleto
(Collettiva)
- Personale Galleria-studio Evasioni (2012, Via dei Delfini, Roma)
- 42° Salon arts 19 Novembre-Dicembre 2012 Parigi
- Giugno e Gennaio 2013 due Collettive alla Galleria Hofficina d’Arte a Roma
- Personal Exhibit 2” Mostra concorso all’Ecos Gallery e Officine Domus (2014, via Giulia, Roma)
- Festival Internazionale d’Arte (I° Edizione)
Roma, Complesso Museale l’Agostiniana (Pz. del Popolo)
Novembre 2014
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Personale a due con Patrizio di Sciullo (incisore)
Presente il Prof. De Liberis
Dicembre 2014
- Gennaio 2015 Macro Factory (Testaccio)
Una sola serata (Collettiva)
-Global village all’Officina delle Zattere a Venezia, evento concomitante alla 56° edizione della Biennale di Venezia
Agosto 2015
- 2016-17 Spoleto
Con il Patrocinio di Spoleto Art Festival, personale a due
(Maestri a confronto) all’Hotel Clitumno e Palazzo Marini
- Collettiva a Castiglion fiorentino, ospite lo spazio Culturale Comunale al Castello (Gennaio 2017)
Ho fatto teatro e pittura (autoformazione) sperimentando anche forme di artigianato artistico.
Una vita, la mia, che ne contiene alcune altre, ingombra di troppe passioni, interessi, attenzioni; quasi nomade, quasi libera.
Pittura e teatro, dal principio le determinazioni fondamentali, disturbate da altre tendenze che si sono, quasi sempre, limitate a forme di studio, esperienza o a brevi frequentazioni: natura e architettura, psichiatria e antropologia, saggistica e artigianato, filosofia e scienza.
Teatro come professione e razionalità.
Pittura come continua riflessione, nostalgia e studio: pratica nascosta, percorso frammentato in lunghi periodi di attività esclusiva e altri di abbandono, sia pure sempre vigile, ”immaginando di fare”, in attesa, nella ricerca di una pittura perduta e, sempre, diversamente riconquistata.
Poche mostre, estraneità al mercato totalitario, interazioni consolatorie ed inconcludenti con galleristi e critici, in percorsi sempre fuori-tempo, estraniati e discontinui. Il mio è stato un tragitto adiacente, attento, seppure sempre delusivo.
A fine anni Ottanta, di ritorno da un biennio vissuto a Parigi, inizia il mio interesse per la biologia; studio iniziato con Laborit, filosofo e biologo ”comportamentale”, per finire, da gennaio 2012 in poi, con Tononi, neuroscienziato.
Gli stati di coscienza si dividono in una prima serie, anni Novanta, poi ripresi dal 2010 in poi.
In estrema sintesi ritengo che la mia pittura si sia sempre esercitata sulle radici di una duplicità storica, di una problematicità ossessiva: la mente e il corpo, la coscienza e la materia.
In questi anni ultimi approfondisco la ricerca sugli stati di coscienza e la complessità che loro appartengono. Non c’è mai descrizione in questi lavori; piuttosto vi sono ”significanze” rispetto all’interno processo della mente, dove si nascondono bellezza, vita, una ”infinita organizzazione”, dove tutto è sinergico.
E’ ”sinergia” la parola-guida.