DESCRIZIONE DELL’ OPERA:
L’opera Una settimana di vestiti usati fa parte del progetto fotografico Corpo Fraterno che si propone di interpretare ed indagare il rapporto di fratellanza partendo dal proprio vissuto personale.
Il corpo, i gesti quotidiani, gli oggetti della memoria vengono utilizzati come strumento di misurazione dei contatti e delle distanze che si creano nelle relazioni tra fratelli.
Questo legame non ha una definizione, è qualcosa che appartiene al vissuto, alla quotidianità, dove le cose accadono senza mostrarsi e si susseguono ritmiche, lasciando tracce che svaniscono nel tempo. Il progetto è quello di dare forma a questa inconsistenza, materializzando le connessioni tra i componenti.
Attraverso la fotografia qui presentata si ricerca una presenza attraverso l’assenza. La fotografia rappresenta un vero accumulo di vestiti, che rivelano una figura umana, simboleggiante la condivisione, questa vive come una scultura nello spazio fotografico, fermo nella dimensione temporale di sette giorni.
BIOGRAFIA:
Nicolò Lucchi è nato il 22 Maggio 1991 a Verona dove vive e lavora, ha frequentato il corso triennale di fotografia all’ Accademia LABA di Brescia dove assiste il proff. Giovanni Mantovani al corso di fotografia creativa. Durante l’anno 2015 realizza un esperienza lavorativa a fianco dell’artista danese Johan Rosenmunthe a Copenaghen. A Verona collabora con la galleria Fonderia 20.9.
Nel 2014 partecipa con il collettivo Dailyimageproject alla mostra Corners nello spazio Visual Art di Brescia, nel 2015 espone al Rosignano Foto Festival a Castiglioncello sempre con il collettivo Dailyimageproject .