Premio Combat Prize

Valentino Guido - Premio Combat Prize

OPERA IN CONCORSO | Sezione Fotografia

 | Ludibrium - Diseconomia del sud

Ludibrium - Diseconomia del sud
fotografia stenopeica a lunghissima esposizione (220 giorni), carta fineart baryta satin hahnemuhle su alud-bond
100x35

Valentino Guido

nato/a a Paola
residenza di lavoro/studio: Amantea, ITALIA


iscritto/a dal 16 apr 2017


Under 35

http://www.valentinoguido.it


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 | Ludibrium - Diseconomia del sud

Ludibrium - Diseconomia del sud


 | Ludibrium - Diseconomia del sud

Ludibrium - Diseconomia del sud


Descrizione Opera / Biografia


Dall’inganno scaturisce il senso di inadeguatezza
che governa e paralizza questa terra. Da troppo
tempo ormai assisto inerme a sporchi giochi dei
quali si conosce l’esito dapprima che questi inizino.
Un teatrino di cui non siamo ne marionette,
ne spettatori pur conoscendone ogni battuta.
Viviamo cullati dall’ignavia e dall’imbarazzo di
vivere una vita che sembra non appartenerci; ed
appare impossibile decifrare il codice che funge
da “filo d’arianna” in quest’epoca caratterizzata
da labirinti sociali. Viviamo le ore di luce con
tal frenesia, che le trame tessuteci addosso,
intorno e dentro di noi appaiono invisibili ed a
volte normali. E’ tutto realizzato con tale cura e
lentezza da passare inosservato. Finchè non si
arriva all’epilogo, e quando il sipario si chiude
e liberiamo la nostra poltrona, non e’ la sala di
un teatro a rimaner vuota ma le dispense delle
famiglie ingannate. Per molto tempo ho pensato
a quale fosse il giusto modo per raccontare tutto
questo. Temevo di essere additato a complottista,
in quest’era in cui si cerca di classificare chiunque
voglia esprimere opinioni insolite.
Poi ho compreso che per raccontare qualcosa
che agiva lentamente avrei dovuto rallentare il
mio punto di osservazione.
Ho così progettato e realizzato della camere
stenopeiche atte a fotografare i luoghi “chiave” di
questo disastro sociale.
Volevo fotografare lentamente, più lentamente
di qualsiasi fotografo esistito prima. Volevo
creare un racconto fotografico composto da
una serie di immagini realizzate in un tempo
di 200 giorni. Ognuna delle immagini doveva
dunque raccontare duecento giorni poiché la
camera sarebbe rimasta aperta ad impressionare
la pellicola per tutto questo tempo. Un
lavoro che naturalmente ha avuto una fase
di sperimentazione lunga e laboriosa. Attesa
ripagata dalla soddisfazione provata alla vista
della prima fotografia sviluppata.
Nasce “Ludibrium - diseconomia del sud” per
raccontarvi in maniera unica, un disastro sociale
che ha colpito le famiglie del sud.
Valentino Guido,
fotoamatore autodidatta. Nel tempo si avvicina ed allontana costantemente dalla pellicola fino all’avvento del digitale. Durante questi anni, numerosi scatti lo vedono spaziare dalla foto naturalistica, al ritratto come al reportage. Nel 2006 si aggrega all’associazione culturale fotografica ArteaParte di Paola e contemporaneamente alla Fiaf (federazione italiana associazioni fotografiche). Il fermento che gli trasmettono quest’ultimi non può che far aumentare la passione e la volontà di apprendere da chi lo circonda nell’intero panorama fotografico nazionale. Numerose le ammissioni a concorsi fotografici Fiaf. Nel 2009 vince il primo premio del concorso fotografico “capacità visive” organizzato dal foto club “il Grandangolo” di Amantea e una sua foto viene pubblicata sull’annuario Fiaf. A Reggio Calabria nel 2010, alla lettura di portfolio organizzata dal circolo Vanni Andreoni , vince il Primo Premio e anche il premio giovani; a Ravenna riceve il “diplome d’onneur honourable mention” image sans frontiere partecipando al concorso fotografico “il mosaico” e vincendone il premio giovani; a Valverde alla finale del circuito orizzonte portfolio si aggiudica il premio giovani. Una sua foto è nuovamente presente nell’annuario Fiaf. Nel 2011 altri impegni lo tengono lontano dalla macchina fotografica, infatti, Valentino fà casa e si sposa, ma nonostante questo riesce comunque ad entrare in statistica ricevendo 10 ammissioni in soli 4 concorsi. Sarà poi intervistato per il successo d’alcuni suoi portfolio, apparendo su fotoit di novembre. Nel 2012, il fermento di una nuova vita, quella coniugale, lo spinge a ricercare nuove tecniche, questo fa sì che arrivi terzo al Campionato Italiano di Fotografia Naturalistica nella categoria “creatività in natura”. Nello stesso anno sale sul podio sul secondo gradino al concorso giovani fotografi calabresi, indetto dalla FIAF Calabria. Nel 2013, collabora con l’amico cantautore Enzo Ruffolo in un progetto sul concetto di viaggio interiore per mezzo delle musiche, che diventerà poi una mostra itinerante, tra i borghi più belli d’Italia. Contemporaneamente 2 sue fotografie accedono alla selezione finale del concorso “Beyond Calabria” e alla pubblicazione dell’interessante volume Beyond edito da Rubettino Editore. Nel 2014 viene insignito dell’onorificenza nazionale “AFI” (artista fotografo italiano) a Cesenatico durante il congresso nazionale. Contemporaneamente viene nominato dal nuovo consiglio nazionale FIAF, Delegato Regionale per il triennio 2014-17. A maggio è nuovamente su un podio, quello del 19° Città di Morciano di Romagna. Nel Giugno lavora ad un progetto sui paesi in via di spopolamento, diventerà mostra in agosto esposta in Nocera Terinese. Il 6 luglio una sua foto intitolata “magica notte” viene scelta per omaggiare l’astronauta italiano Umberto Guidoni. Nel 2015 lavora, assieme all’amico Attilio Lauria ed ad altri fotografi ad un ambizioso progetto: la realizzazione di un indagine fotografica sulla Statale 18, il lavoro nell’insieme raggiunge una dimensione inaspettata e viene infatti selezionato per essere esposto nel Centro Italiano della Fotografia d’Autore di Bibbiena. A Maggio è uno degli organizzatori del 67° Congresso Nazionale della Fiaf ad Amantea e questo lo tiene lontano dalla macchina fotografica ma lo avvicina a grandi autori e grandi critici incontrati durante la stessa manifestazione. In Agosto 2015 è ospite di una residenza d’artista nei territori di un parco archeologico, Valentino ne coglie l’essenza realizzando un’unica opera concettuale che racconta tremila anni di storia. Il progetto diviene mostra in settembre nel museo di Aiello Calabro, e il catalogo sarà pubblicato nel corso del 2016. Nello stesso anno patecipa al progetto nazionale ”tanti per tutti”con ”Vi racconterò di Herakleia”, un opera che verrà selezionata e pubblicata nel grande volume di pregio omonimo del progetto. Diventerà poi mostra in giugno esposta al CIFA (centro italiano della fotografia d’autore) e contemporaneamente in una mostra locale. Attualmente lavora a due ambiziosi progetti di fotografia concettuale sperimentale: ”Ludibrium” e ”Obsidio”. Presto saranno rese note altre informazioni.
Ad oggi l’autore , tra personali e collettive, ha realizzato 45 mostre.