Premio Combat Prize

Beppe Borella - Premio Combat Prize

OPERA IN CONCORSO | Sezione Scultura/Installazione

 | Modus Vivendi

Modus Vivendi
scultura, marmo di carrara, granito nero e quarzite grigia (gaja grey)
71x20.5x10 cm

Beppe Borella

nato/a a Alzano Lombardo
residenza di lavoro/studio: Ranica (BG), ITALIA


iscritto/a dal 15 mar 2018

http://www.beppeborella.com


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scultura / installazione, marmo giallo oro e agglomerato al quarzo
misura variabile

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156x60.5x72 cm

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Life. Appesa a un filo.....
scultura, quarzite grigia (gaja grey)
100x20.5x10 cm

Descrizione Opera / Biografia


Modus Vivendi
Una tavoletta, quattro piccole ruote, quanto basta a un ragazzo per volare.
La voglia di divertirsi senza schemi, dovunque, di sfruttare il presente semplicemente appoggiando a terra una tavola, sfidando i principi della fisica contando solo sulle proprie forze e su una discesa... e continuare, sbagliando e cadendo, lacerandosi abiti e pelle, ma senza mollare.
Una via che ti insegna a perseverare davanti ai piccoli ostacoli della vita, un modo di mettersi in gioco.
Ma lo skating non è solo questo, è anche un modo di esibirsi, di mettersi in mostra e riscattarsi da una routine che ti impone solo schemi predefiniti, secondo il principio del ” se non sei trendy, sei fuori”.
L’artista fa di questo oggetto, icona cult per le generazioni dei teen-agers, una sorte di status symbol alla rovescia, dove etichetta, estetica e finzione sono bandite.
Conta solo sfidarsi, divertirsi e fare della sana competizione.
Insomma, un modo sano di esibire la propria personalità, in ogni momento e in ogni luogo.
Carlo Maiorana (scrittore)
BIOGRAFIA
Beppe Borella nasce a Bergamo nel 1972.
L’iniziale lavoro di fabbro gli consente di approcciare il ferro come primo materiale di costruzione.
Il contatto con il mondo dell’arte avviene grazie all’incontro col gallerista Stefano Fumagalli che gli svela bellezze e segreti delle opere dei grandi maestri dell’arte contemporanea.
Ad attrarlo sono soprattutto le sculture, che accendono in lui un’innata capacità creativa oltre che tecnica.
Doti che Borella ha modo di evolvere e perfezionare collaborando con Giuseppe Uncini alla realizzazione di alcuni grandi lavori in cemento e ferro.
È proprio lavorando questi materiali che quasi per uno scherzo del destino si concretizza il fatidico incontro col marmo: vivo, energico, capace di proiettarlo nella sostanza di forme e superfici da modellare e levigare creando con istintiva forza scultorea giochi di luci e ombre.
L’unione perfetta di manualità e creatività permette così all’artista di scolpire opere fantastiche, sinuose, ironiche e potenti che sembrano provenire dagli spazi siderali e all’improvviso dialogano con la Pop Art, cogliendo il significato più giocoso e accattivante del termine.
www.beppeborella.com