Descrizione Opera / Biografia
L’accennata geometria del dolore si ritrova nel breve ciclo dedicato ai ’Limiti’, nel quale nugoli di uomini appaiono raggrupparsi e poi disperdersi entro mura imposte e barriere che sospendono lo scorrere della vita in un immobile presente che s’incastra tra l’angoscia del “prima” e la perentoria incertezza del “dopo”. Questo spazio, costruito da ampie pennellate veloci, definisce uno schermo calcinato o grigiastro, vuoto, quasi astratto, nel quale vivono fluide sagome nere in movimento o molteplici presenze cromatiche ammassate, in attesa. Il gesto della pennellata lascia che i segni delle sgocciolature attraversino come ferite il campo della figurazione, significanti non solo nella drammaticità del segno stesso, ma anche nel valore simbolico del colore che apportano.