Descrizione:
L’opera appartiene al ciclo “OBLO’-FINESTRE-VETRINE-LAVAGNE - LUOGHI DI CONVERGENZA DELLA PERCEZIONE”.
Biografia:
Giustino DE SANTIS è nato a Cansano (AQ) il 24 settembre 1942. Vive e lavora a Roma, dove si occupa di pittura e poesia.
In pittura, dopo una iniziale esperienza d’impronta figurativa, informale ed astratta degli anni sessanta-settanta, influenzata prevalentemente dallo studio dei Maestri del passato e delle Avanguardie storiche, approda ad una poetica di tipo ”modulare”.
In poesia la sua versificazione utilizza la parola nella sua accezione di ”puro segno” e di ”magico suono”, per traghettare, sul binario del verso che l’accoglie, gli esiti di un senso o la malia di un’emozione, scaturenti dal nostro vagabondare per il reale.
Nel 1992 pubblica il volume di poesie ”Gli umori del lucignolo”, nel 1994 il saggio ”La visione modulare”, nel 2006 la raccolta ”Poesie piramidali”, nel 2012 la silloge ”Amminoacidi” e nel 2016 il componimento poetico “In-Canto”.
Nel 2011 è stata presentata ad Arte Fiera - Art First di Bologna dal Prof. Francesco BONI la monografia “Giustino DE SANTIS a cura di Duccio TROMBADORI” - MARETTI Editore.
Tra i numerosi e qualificati riferimenti bibliografici si cita:
. CATALOGO DELL’ARTE MODERNA dell’Editoriale Giorgio Mondadori
. ATLANTE DELL’ARTE CONTEMPORANEA DeAGOSTINI.
Hanno scritto di lui:
Patrizia ASUNIS, Ezio BARCONE, Fabio BIANCHI, Gaetano Maria BONIFATI, Vittorio BRAUNER, Francesco CHETTA, Carla D’AQUINO MINEO, Flavio DE GREGORIO, Giorgio FALOSSI, Paolo LEVI, Giuseppe MASI, Tommaso PALOSCIA, Willy POCINO, Alberto RAIMONDI, Sergio ROSSI, Jacob SHALMANESER, Giulia SILLATO, Luigi TALLARICO, Duccio TROMBADORI, Stefano VALERI, Marcello VENTUROLI, Oscar VISENTIN, Pete R. VLANOIN.