Premio Combat Prize

Giancarlo Fabbi - Premio Combat Prize

OPERA IN CONCORSO | Sezione Fotografia

 | Natura morta

Natura morta
fotografia, carta cotone
24x30

Giancarlo Fabbi

nato/a a Modena
residenza di lavoro/studio: Modena, ITALIA


iscritto/a dal 28 mar 2019

http://www.giancarlofabbi.it


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24x36

Descrizione Opera / Biografia


Una nota sul Morandi di Giancarlo Fabbi
Massimo Recalcati
Solo raramente Giorgio Morandi si è dedicato alle figure umane. Conosciamo un paio di autoritratti e poco altro. Tutta la sua pittura è stata consacrata ad oggetti comuni: bottiglie, bicchieri, teiere, caraffe. Talvolta fiori in vasi stretti e lunghi e paesaggi di campagna. Questa scelta rigorosa esibisce la direzione radicalmente ascetica e anti- narcisistica della sua pittura. Nella fedeltà assoluta ai suoi oggetti e ai suoi colori e nel minimalismo tonale della sua tavolozza, Morandi vuole evitare sia la combustione violenta dell’avanguardia più aggressiva - come quella del futurismo e in seguito delle prime sperimentazioni pop -, sia l’evaporazione della figura affermata dall’astrattismo e dai suoi sviluppi successivi. Il maestro bolognese non abbandona mai la memoria della pittura, non insegue le mode cangianti del suo tempo. Solo il pennello, il tubetto di colore, la cornice, la tela, la tavolozza contano. La sua lezione è quella di una ripetizione rigorosa dello Stesso che resiste alle sirene del Nuovo e che sa ridare vita alle cose del mondo, ovvero rendere lo Stesso ogni volta Nuovo.
Di questa straordinaria lezione ci offre una sintesi e un’interpretazione di rara poesia lo splendido lavoro fotografico di Giancarlo Fabbi dedicato al maestro bolognese. Si tratta di un omaggio che giustamente evita sia il rischio di rappresentare gli oggetti divenuti vere e proprie icone della pittura morandiana (bottiglie, tazze, fiori, ecc), sia quello, altrettanto pericoloso, di rincorrere le immagini o i luoghi dell’artista, i frammenti o i resti della sua vita. Nulla di tutto questo. Il colpo di genio di Fabbi consiste nel ripetere piuttosto, in un modo originalissimo, quello che in realtà fu il gesto stesso di Morandi nella storia dell’arte a lui contemporanea: riportare la pittura alla pittura, ridurre la pittura alla sua essenza.
Giancarlo Fabbi
Collezionista da oltre trentacinque anni, esperto d’arte, promotore di esposizioni di carattere internazionale, Giancarlo Fabbi è prima di tutto un raffinato fotografo.
Vive e lavora tra Modena e Parigi, città diverse, da cui raccoglie varie influenze.
Uno sguardo, il suo, che si ferma curiosamente sul quotidiano lasciando trasparire nell’immagine, la sua visione del mondo. Tra le righe dei suoi scatti leggiamo una storia non esplicitata, ma che ci penetra attraverso assenze-presenze, luoghi in cui il racconto non ha bisogno di essere definito. Istanti in cui il pensiero si posa sulla consuetudine, ma che immortalano emozioni, catturando attraverso il “non detto” frammenti di una realtà tangibile.
Il suo lavoro racconta con rigida coerenza, attraverso la scelta delle inquadrature, i tagli di luce, i vuoti voluti o gli spazi dimenticati, un percorso di immagini che per Fabbi è la fotografia e va di pari passo con il concetto più ampio di come coglie la realtà.
Il suo curriculum vanta esposizioni importanti tra Parigi, Arles, Innsbruck, Lugano, Montecarlo, Bologna, Milano, Torino, Venezia.