Premio Combat Prize

Pietro Ciliento - Premio Combat Prize

OPERA IN CONCORSO | Sezione Grafica

 | Prospettive

Prospettive
grafite e carboncino, carta
50x70

Pietro Ciliento

nato/a a Napoli
residenza di lavoro/studio: Grumo Nevano, ITALIA


iscritto/a dal 04 mag 2019


Under 35

http://www.pietrociliento.it


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Descrizione Opera / Biografia


Sono nato nel 1989 a Napoli, dove attualmente risiedo e lavoro come docente.
Da sempre affascinato dal mondo dell’arte, nel 2012 mi laureo al Regio Conservatorio di Napoli “San Pietro a Majella” in chitarra classica.
Dopo aver concluso i miei studi anche in giurisprudenza, mi avvicino, per puro diletto, al mondo dell’arte visiva nel 2016.
Fin dal primo istante però, mi rendo conto della particolare naturalezza con la quale affronto il disegno pur non avendo nessuna formazione pregressa; da quel momento quindi, non smetto di coltivare mia crescente passione, concentrando tutti gli sforzi nella sublime arte dell’iperrealismo.
Potendo contare su una lunga formazione nel settore musicale, il fulcro principale della poetica dei miei lavori è coniugare, o meglio fondere, le due arti, musica e pittura: il disegno come sintesi del discorso musicale; la tela come veicolo per meglio comprendere il messaggio contenuto nelle note di uno spartito.
Il mio lavoro infatti, parte dal presupposto che, soprattutto facendo riferimento alla musica classica, l’uditore trova spesso difficoltà a comprendere il significato di una composizione musicale o l’immagine che il compositore vorrebbe trasmettere; talvolta, perché risulta essere troppo complessa, oppure perché lontana dalle melodie cui siamo abituati ad ascoltare quotidianamente, quindi difficile da metabolizzare immediatamente.
La pittura o il disegno, al contempo, risultano essere più immediati e fruibili, anche per lo spettatore più impreparato.
Per questo motivo ogni mio lavoro comincia da un attento studio della partitura musicale, che si trasforma poi nella sua trasposizione visiva, ossia la rappresentazione di quello che potrebbe essere il contenuto dell’opera musicale di un autore, secondo la mia interpretazione.
Ispirandomi dunque all’iperrealismo, cerco di offrire allo spettatore-uditore un utile veicolo per conoscere e quindi lasciarsi sedurre dalla musica colta, potendo contare proprio su una tecnica pittorica lontana dall’astratto che non scoraggi anche il fruitore non abitudinario.
PROSPETTIVE:
Questo è un lavoro particolarmente emblematico del mio percorso, perché rappresenta un cambio di rotta, o per meglio dire, di ”prospettiva”, della mia produzione artistica, sia da un punto di vista pratico (per lo studio sull’utilizzo del carboncino per ottenere un numero maggiore di sfumature) sia da un punto di vista teorico (volendo proporre opere più espressive che, solo, tecnicamente corrette).
Quindi, in quest’opera, analizzo il concetto stesso di ”Idea”; l’idea come tenue impulso che, seppure semplice, tende a svilupparsi naturalmente e a radicarsi nella mente di un uomo.
E, come diceva Sir Arthur Conan Doyle: ”il miglior modo per chiarirsi le idee è quello di spiegarle (rappresentarle) a un’altra persona”.