Premio Combat Prize

Ruth Gamper - Premio Combat Prize

OPERA IN CONCORSO | Sezione Pittura

 | blister 11

blister 11
collage di blister, tela
110x100 cm.

Ruth Gamper

nato/a a Spera (TN)
residenza di lavoro/studio: Bolzano, ITALIA


iscritto/a dal 04 apr 2019

http://www.ruthgamper.com


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Altre opere

 | I Veneratori ”Giotto”

I Veneratori ”Giotto”
immagini con resina, carta
55x75x9 cm

Descrizione Opera / Biografia


BLISTER 11

Le opere di Ruth Gamper nella serie dedicata ai blister, rientrano nella sua cifra artistica, quella del riutilizzo dello scarto quotidiano, sapientemente trasformato in pura percezione estetica. Dallevalve trasparenti sui fogli di alluminio traspaiono lampi di colore traslucidi creati sul supporto, o scaturiti dal farmaco stesso, abbandonato e volutamente imprigionato dentro bolle chepermettono all’occhio di intravedere appena. Incollati orizzontalmente o, miracolosamente, di taglio, i blister metallici creano pattern sorprendentemente diversi e leggeri, dagli effettitridimensionali, in uno spaesamento sorprendente.
Il farmaco, una volta sollevato dalla sua funzione, e anche un certo senso liberato dalla sua trappola, prende una sua strada, si ricombina creando un senso estetico inaspettato, rimasto segreto. Diventa una cura che stimola la necessità della bellezza, vera portatrice di cellule sane per la sopravvivenza.
La ricombinazione degli involucri in alluminio, dalle valve trasparenti ma anche no, nelle più diverse forme, dalle più semplici alle più complesse, in texture con effetti tridimensionali e in sorprendenti combinazioni di taglio, ci offrono una proposta nuova e ricca di significati simbolici e concettuali, che rimandano ad antichi e contraddittori binomi come quella tra natura e artificio, che spesso sott’intende una ricerca di salute e bellezza spesso rivolta dall’uomo a una ricerca di eternità.

Paola Bassetti

RUTH GAMPER 
Biografia:
Nata a Spera (TN), cresciuta tra l’Austria e l’Italia, vive e lavora a Bolzano. Da 25 anni è nel mondo dell’arte. La frequentazione di corsi di disegno e acquerello le sono serviti per acquisire una tecnica di base. A questa esperienza ha associato incontri con artisti e viaggi di studio nei principali musei e gallerie d’arte.
Alla ricerca di una sua personale cifra stilistica è approdata a quello che si definisce l’arte del riciclo. Questo già in un’epoca in cui i temi dell’riutilizzo, la raccolta rifiuti differenziata e la coscienza dell’ambiente non erano ancora così d’attualità. Affascinata dalle cose e dai materiali usati, portatrici del vissuto, l’artista raccoglie materiali di scarto, in particolare blister, medicinali, sacchi  e filtri di caffè, bustine di zucchero, e.a. che successivamente libera dalle forme originali. Ogni materiale, nonostante l’apparente degrado, ha in sé una grande potenzialità di trasformazione. Con questo suo agire capovolge quello che nella odierna società di consumo sembra essere la cosa più importante: contenuto divenuto rifiuto, presunto rifiuto diviene contenuto estetico.
Le sue prime mostre risalgono al 1992, alle quali si susseguono poi regolarmente una serie di mostre personali a Bolzano, Trento, Bologna, Labro, Innsbruck, Berlino, e.a. Dal 1996 è socia del Suedtiroler Kuenstlerbund con cui partecipa a numerose iniziative espositive, tra cui in dicembre 2018 nella Galerie an der Pinakothek der Moderne di Monaco, in marzo di quest’anno  alla mostra Aktion! Site specific interactions nella Fondazione Antonio Dalle Nogare di Bolzano. Collabora in esclusiva con la Boesso Art Gallery che presenta i lavori dell’artista a importanti fiere internazionali d’arte (Amburgo, Karlsruhe, Colonia, Parigi, Londra e.a.) e sta preparando un’ ampia mostra personale a Palazzo Ducale di Sabbioneta. Un quadro dell’artista è presente nel Museo della Farmacia di Bressanone, quale testimonianza artistica dell’inusuale e riuscito impiego nel campo dell’arte di materiale farmaceutico. Per l’edizione 2012 e l’edizione 2019 di un volume di aggiornamento (edito a Bolzano) è stata scelta un’opera di Ruth Gamper come copertina.