L’opera riflette una parte della mia vita, riprendendo il concetto che sta alla base dell’arte del kintsugi in cui la ceramica, rompendosi, prende nuova vita attraverso le linee di frattura all’oggetto, che diventa ancora più pregiato. Grazie alle sue cicatrici. L’arte di abbracciare il danno, di non vergognarsi delle ferite, è la delicata lezione simbolica suggerita dall’antica arte giapponese . Un ’opera che simboleggia la ricostruzione e la comunicazione, dove si vede la rinascita nella gola, la mia parte malata.