Premio Combat Prize

Silvia Abbiezzi - Premio Combat Prize

OPERA IN CONCORSO | Sezione Fotografia

 | L’insostenibile leggerezza dell’isola 1A

L’insostenibile leggerezza dell’isola 1A
stampa diretta sotto plexiglass trasparente accoppiata a dibond e distanziali in alluminio, plexiglass e dibond
cm. 37,5x50x1,8

Silvia Abbiezzi

nato/a a Milano
residenza di lavoro/studio: Milano, ITALIA


iscritto/a dal 04 mag 2019

http://www.abbiezzisilvia.it


visualizzazioni: 566

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Altre opere

 | L’insostenibile leggerezza dell’isola 3A

L’insostenibile leggerezza dell’isola 3A
stampa diretta sotto plexiglass trasparente accoppiata a dibond e distanziali in alluminio, plexiglass e dibond
cm. 50x37,5x1,8

 | L’insostenibile leggerezza dell’isola 5A

L’insostenibile leggerezza dell’isola 5A
stampa diretta sotto plexiglass trasparente accoppiata a dibond e distanziali in alluminio, plexiglass e dibond
cm. 50x37,5x1,8

 | L’insostenibile leggerezza dell’isola 6A

L’insostenibile leggerezza dell’isola 6A
stampa diretta sotto plexiglass trasparente accoppiata a dibond e distanziali in alluminio, plexiglass e dibond
cm. 50x37,5x1,8

Descrizione Opera / Biografia


Descrizione opera candidata:Tratta dalla serie “L’insostenibile leggerezza dell’isola”, la foto candidata è un particolare del bassorilievo omonimo realizzato per la collettiva “La tavola delle meraviglie” (Spazio Assabe One, Milano 2014).“L’insostenibile leggerezza dell’isola” è una riflessione sull’emergenza spazzatura e sul surriscaldamento del pianeta. Propone il riutilizzo di rifiuti organici e inorganici al fine di adattare i cicli naturali a un panorama che vede la natura ricoperta da immondizia. Ispirato al Pacific Trash Vortex, l’isola del Pacifico formata da plastica e altri rifiuti e conosciuta anche come “l’ultimo continente”, il bassorilievo è realizzato con materiale plastico, riciclato e modellato attraverso una fiamma, e sale marino. I due materiali, assemblati mediante l’utilizzo di colla vinilica, stucco e cuciture in nylon, evocano la spiaggia e il mare ma i ruoli sono concettualmente ribaltati: il sale è, in realtà, ciò che resta del mare (desertico e asciutto), mentre i frammenti di plastica (costituiti soprattutto da resti di bottiglie d’acqua), rappresentano “l’isola di spazzatura” anche se visivamente, per colore e trasparenza, ricordano le onde del mare. La serie di fotografie che nasce da questo bassorilievo è un focus sui dettagli che rivelano la bellezza nascosta della plastica, bellezza esaltata dai riflessi di luce naturale che elevano il materiale a oggetto pregiato, quasi elementale.Note biografiche:Silvia Abbiezzi è nata nel ’66 a Milano, dove vive e lavora. Diplomata all’Accademia di Brera, ha esposto in Italia e all’estero. Nella sua ricerca artistica, curiosità e autocritica si manifestano attraverso pittura e fotografia, scultura e installazione, video e performances. La poetica “abbiezziana” è caratterizzata da una tendenza figurativo-concettuale. Le tematiche ecologiche si basano sull’osservazione del paesaggio e sulla denuncia dell’irreversibile deterioramento ambientale e atmosferico. Le sue installazioni si concretizzano attraverso l’impiego di materiale riciclato, con una predilezione per la plastica, spesso prelevata direttamente da bidoni dell’immondizia, alludendo, così, alla Trash-art. Esposizioni selezionate: Rocca Roveresca, Senigallia, Ancona, 2018; Castello San Giuliani, Mede (PV) e Casa Museo Alda Merini, Milano, 2017; WebAttitude, Milano2016; Galleria Quintocortile, Milano, 2015; Assabe One, Milano, 2014; Galleria Garage, Milano, 2013; Scoletta di San Zaccaria, Venezia, 2012; Galleria Zamenhof, Milano, 2011; Galleria 9 Colonne, Firenze, 2010; Liu Haisu Art Museum, Shangai, 2009; Museo del Lago, Verbania, 2008; Museo dell’Aranciaia, Colorno (PR), 2007; Libreria Bocca, Milano, 2006; Palazzo Vitelli, Città di Castello (PG), 2005.Pubblicazioni selezionate:“Fra tradizione e innovazione: Artisti europei da non dimenticare”, Rosario Pinto, edizione Diaconia (2015); “Il corpo solitario. L’autoscatto nella fotografia contemporanea”, Giorgio Bonomi, Rubbettino Editore (2012); “Masters of Brera: i protagonisti dell’arte di Milano e Lombardia dal dopoguerra al contemporaneo” a cura di Rolando Bellini, edizione MOB Italianlink (2009); il “Catalogo dell’Arte Moderna”, Giorgio Mondadori Editore (dal 2008 al 2018); “13x17: 1000 artisti per un’indagine eccentrica sull’arte in Italia” a cura di Philippe Daverio, Rizzoli Editore (2006).