Premio Combat Prize

Stefano Scagliola - Premio Combat Prize

ARTWORK IN CONTEST | Section Sculpture/Installation

 | Delacroix’s Deglet Nour

Delacroix’s Deglet Nour
mista, cemento, datteri, resina epossidica, prosciutto crudo
20x120x120 cm

Stefano Scagliola

born in Nizza Monferrato
work/study place: Torino, ITALIA


in contest since Apr 23, 2019


Under 35


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 | Delacroix’s Deglet Nour

Delacroix’s Deglet Nour
mista, cemento, datteri, resina epossidica, prosciutto
20x120x120 cm

 | Delacroix’s Deglet Nour

Delacroix’s Deglet Nour
mista, cemento, datteri, resina epossidica, prosciutto crudo
20x120x120 cm

 | Fine Delicacies

Fine Delicacies
mista, cemento, marzapane
5x33x13 cm

Artwork description / Biography


La mia poetica artistica si concentra principalmente sulla ricostruzione di sé in relazione alle questioni legate al rapporto amoroso, fisico e agli aspetti più intimi dell’essere che vengono di conseguenza sollecitati come l’abbandono, l’accettazione e il giudizio.
All’interno di questa ricerca concettuale la superficie umana, da intendersi come l’insieme degli aspetti psicologici e corporei della persona, prende forma attraverso l’uso di associazioni di tipo sinestetico. Tutto ciò genera immagini cariche di significati personali, in un linguaggio che mi consente di dare vita ai concetti nella loro integrità cercando di lasciare spazio a qualcosa di non detto, che credo si possa costruire con l’osservazione curiosa dell’opera.
Altri aspetti per me importanti vengono studiati e cercano di essere mostrati, come la tematica sull’orientamento sessuale, alle volte ridotta a questioni propagandistiche che rendono difficile la sua reale comprensione, il desiderio e le pulsioni.
In Delacroix’s Deglet Nour la gamba in cemento corrisponde ad una traduzione tridimensionale di quella presente nel dipinto di Eugène Delacroix ”La Liberté guidant le peuple”, appartenente al cadavere posto nella parte inferiore dell’opera.L’arto è accompagnato da altri elementi: una coppetta fatta di prosciutto crudo inglobato in resina trasparente ed un piccolo busto piegato in una posizione di piacere e con uno stilizzato accenno della bocca. La presenza di vari datteri sparpagliati intorno a questi oggetti completa la composizione richiamandone alcune forme ed effetti di dolciastra lucentezza.L’elemento del cibo si ripropone costantemente nel mio lavoro e funge da catalizzatore per i significati che attribuisco alla figura umana e a tutto ciò che la caratterizza; essa diventa per me un contenitore di consistenze, di emozioni, da riempire con visioni e proiezioni personali che si identificano in elementi altri, apparentemente privi di una connessione logica ma estremamente chiari nella mia mente. In questo caso l’accostamento di immagini creato da voce ad Eros e Thanatos: desideri di feticci e curiosità erotiche private vengono proiettate al di fuori attraverso una serie di figure vogliose e sensuali.