ARTWORK IN CONTEST | Section Painting

 | Figura sdraiata-Pietà

Figura sdraiata-Pietà
pittura ad olio, tela
160x150

Giulietta Gheller

born in Parma
work/study place: Rimini, ITALIA


in contest since May 09, 2020

http://www.giuliettagheller.com/


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Artwork description / Biography


DESCRIZIONE OPERA:
Una delle cifre di lettura dell’opera può essere quella dell’Ambiguità. Si tratta infatti di una figura dipinta con realismo plastico ma dai colori molto intensi e fortemente virati. Tra i due colori è inoltre presente una tensione sia a livello cromatico (sono colori opposti) sia emotivo( l’azzurro è quello di un cielo sereno, il carminio rimanda al sangue). La postura della figura è equivocabile in modo simmetrico come stato di sonno o di morte e benchè il giovane sembri disteso su un piano solido, lo spazio che lo circonda smentisce ogni idea di stabilità imponendosi con un bianco brillante e vuoto. Solo alcune gocce sono traccia organica di una condizione di presenza precaria e mutevole.
BIOGRAFIA
Si è distinta vincendo il BEST 15 PRIZE a PARATISSIMA- Art Fair di Torino 2018 , vincendo il premio ESCHER per la scultura ad ARTE SALERNO-International Art Prize 2018, vincendo il terzo premio alla manifestazione Art in the Dunes- premio internazionale di Land Art e site specific.
E’ stata inserita nel catalogo ARTISTI – Annuario Internazionale di Arte Contemporanea Mondadori 2019 e invitata alla Bienal de arte Barcelona al MEAM (Museo Europeo Arte Moderna- Barcellona) per il 2019 e ha partecipato alla mostra Human Touch vincitrice del premio N.I.C.E. Paratissima Art Fair Torino, 2019.

Promuove il proprio lavoro attraverso esposizioni collettive e personali e in fiere d’arte nazionali indipendenti.
Convinta che l’arte sia uno strumento estetico con un importante ruolo etico, è interessata a portare le proprie opere verso il pubblico dei non addetti ai lavori e fuori dai luoghi espositivi tradizionali, mettendole a confronto con gli spazi e le situazioni più varie e promuovendo il reciproco contagio tra la scultura e la pittura da un lato e gli ambienti ospitanti e il pubblico dall’altro.
L’attività espositiva personale predilige quindi sedi che accolgano un’idea installativa più che espositiva, possibilmente immersi nella vita quotidiana delle persone: nel 2019 ha svolto due personali nella Chiesa di Santa Maria della Carità a Bologna, chiesa che ospita una parrocchia attiva e vitale e che è allo stesso tempo monumento storico-artistico e sede dell’unica pala d’altare di Annibale Carracci a Bologna. Qui è stato possibile disporre le opere nelle cappelle e negli angoli, sfruttando tanto la suggestione degli altari quanto quella delle muffe alle pareti. Ha partecipato a contest che inserivano le opere in ambienti rurali e naturali: è stata infatti selezionata tra i venti artisti presenti a “Venti contemporanei”, Cereggio, (RE) (19-21 luglio 2019) e tra le 12 istallazioni finaliste del premio “Art in the Dunes- premio internazionale di land art e site specific” svoltosi nella Riserva naturale di Punta Aderci, a Vasto, di cui ha vinto il terzo premio.
Dedica ampio spazio al confronto con altri artisti e alle contaminazioni con linguaggi diversi. Muovendosi in questa direzione si è molto concentrata in alcuni progetti teatrali e performativi che hanno portato le sue sculture ad avere un ruolo propriamente drammaturgico.
E’ infatti ideatrice e autrice del progetto ”Metamorfosi”, scelto per le celebrazioni del bimillenario della morte di Ovidio dall’associazione inter-universitaria RodopisExperience Ancient History. Il progetto ha previsto due diversi momenti artistici legati tra loro: un’installazione di sue pitture e sculture e uno spettacolo teatrale realizzato da Debora Pradarelli che dialoga con le sue sculture, in scena. Questo progetto, elaborato nel corso dell’inverno 2017, ha ottenuto una residenza a Bologna, nel rifugio anti-aereo di via Indipendenza 71/Z, dove è stato presentato in anteprima. A fine settembre è stato realizzato all’interno del festival Conversazioni- 70° ciclo di spettacoli classici di Vicenza, nella sede del Palladio Museum. A Urbino, con il patrocinio del Comune e dell’Università degli Studi “Carlo Bo”, è stato ospitato alla DATA- ex scuderie ducali. ll progetto è stato realizzato inoltre presso il Teatrino Fontana a Legnano (Milano).
E’ tornata al teatro collaborando all’ideazione e alla realizzazione dello spettacolo “Io sono Altro- L’opera diversa”, che vede due sue sculture in scena, e che mette in gioco il senso di Necessità che accomuna da un lato l’opera d’arte, dall’altro la vita stessa di Margherita Maddaloni, affetta da tetraparesi spastica, scrittrice e, per questa occasione, attrice nei panni di se stessa. Lo spettacolo è stato prodotto dal Comune di Pesaro e portato in scena al Teatro Sperimentale di Pesaro il 7 febbraio 2019. Ne è stata fatta una versione cinematografica curata dal regista Andrea Laquidara che ha realizzato anche i video autoriali inseriti nello spettacolo. La versione cinematografica viene proiettata in festival e in contesti educativi.
Sta infine promuovendo il progetto performativo ”OSTRAKON- pensando a Ipazia”- AZIONE DI SCULTURA COLLETTIVA in collaborazione con la regista Alice Toccacieli.