ARTWORK IN CONTEST | Section Painting

 | PIETRO MARTIRE

PIETRO MARTIRE
olio e acrilico, tela
100 x 66 cm

Mattia Marchetti

born in Milano
work/study place: Noviglio (MI), ITALIA


in contest since May 25, 2020


Under 35

https://www.mattiamarchetti.com/


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Artwork description / Biography


L’opera è una riflessione sull’attualità della figura del martire, un’attualità che deriva da una mancanza, poiché il martire è inteso come persona capace di una fede pura nel proprio ideale, tanto da sublimare la propria esistenza individuale in una realtà, o meglio, in una speranza di realtà immensamente più grande e collettiva.
La parola fede viene qui intesa in senso universale, in un’idea antropologica di religione.
Il protagonista è Pietro da Verona, frate predicatore e inquisitore il cui abito domenicano è sostituito dalle vesti del ”lusso contemporaneo”, i suoi attributi iconografici tradizionali (mannaia in testa, coltello nel petto) indicano le atrocità subite, dolore che però non trova spazio di manifestazione, è già dimenticato, affrontato con una straniante e rivoluzionaria tranquillità, il martire immobile nella sua saldezza di spirito, eroico nella sua umiltà.
La forma stessa della tela è un’omaggio alla pala d’altare, a una forma che è significante e significato. La netta divisione del fondo indica semplicemente e semplificando le due dimensioni del reale, il pavimento fisico della realtà si affaccia nelle infinite sfumature dell’azzurro ideale.
I due cani, oltre ad essere una citazione iconografica ai Domini Canis dei Domenicani, rappresentano anch’essi un esempio di Santità, nel loro atteggiamento privo di costruzioni di qualsiasi tipo, mossi da un istinto primario disinibito, ma non per questo incapaci di dimostrare fedeltà e purezza d’animo.
Non c’è dunque molta differenza, anche i Santi sono stati annusati, anche i cani possono essere eletti ad esempi morali.