Descrizione Opera / Biografia
Legame costante è un lavoro che continua ad alimentarsi negli anni. Esso è in continua evoluzione e, come dice lo stesso titolo, crea legami. Il legame fa si che le cose non si separino, fa si che ci sia un continuum che ci rimanda sempre a qualcosa del passato.
Il lavoro verte proprio sui luoghi che hanno fatto parte di una storia, edifici che sono l’emblema dell’artificio, ma che al contempo sono vuoti e silenziosi. All’interno di questi edifici, senza far rumore, sospeso, risiede un nuovo mondo vegetale. Gli alberi e le piante prendono il sopravvento sull’artificio, generando una sorta di risurrezione.
Le foto di edifici o industrie dismesse che creano l’ambientazione dei lavori, provengono da varie ricerche condotte sul web. Il web diventa quindi lo spazio nello spazio in cui altri luoghi possono essere ritrovati, luoghi che per scelta non vengono identificati. Essi hanno già avuto una loro vita e una loro storia, adesso lasciano il posto ad una forza più grande: la Natura.
BIO
Noemi Mirata è nata a Catania nel 1995. Dopo essersi laureata all’Accademia di Belle Arti di Catania indirizzo Pittura, si trasferisce a Milano per frequentare il biennio all’Accademia di Belle Arti di Brera, indirizzo Teoria e Pratica della Terapeutica Artistica. Nel 2019 viene selezionata dal Collettivo Flock per prendere parte al progetto PUPI - La nuova storia, dandole la possibilità di approfondire una nuova simbiosi tra tradizione e mondo contemporaneo. Nel Gennaio dello stesso anno ha partecipato al Macro Asilo di Roma con una performance Pro-Memoria, a cura di Nicoletta Braga. Dal 2019 al Gennaio 2020 ha portato avanti un workshop con donne maltrattate nel Centro antiviolenza Cerchi d’Acqua(MI). La sua ricerca verte sul concetto di natura vista come luogo da cui tutto ha origine e a cui tutto ritorna. La natura è Madre ma al contempo è forza divoratrice in continua trasformazione. Le tematiche di resilienza e di intimità fanno parte del suo progetto artistico, l’utilizzo di elementi prettamente naturali sottolinea questa ricerca quasi esasperata di un luogo perduto o dimenticato. Attualmente vive e lavoro tra Milano e Catania.