OPERA IN CONCORSO | Sezione Pittura

 | M-are non cerca M-ere, ma M-ire

M-are non cerca M-ere, ma M-ire
siringhe con acrilico su tela e plexiglass, legno, tela, acrilico, siringhe, plexiglass
200 x 100 cm

Ricardo Aleodor Venturi

nato/a a Pesaro
residenza di lavoro/studio: Pesaro, ITALIA


iscritto/a dal 04 mag 2020


Under 35


visualizzazioni: 526

SHARE THIS

Altre opere

 | Cinque stracci astratti e una conchiglia / Five abstract rags and a seashell

Cinque stracci astratti e una conchiglia / Five abstract rags and a seashell
olio e acrilico su straccio - plastica fusa, legno - plastica
46 x 43 cm cadauno - 20 x 15 x 10 cm

 | Ritratto portatile (Doppio autoritratto) - Port(able)rait (DOUBLE SELF-PORTRAIT)

Ritratto portatile (Doppio autoritratto) - Port(able)rait (DOUBLE SELF-PORTRAIT)
acrilico e resina su plexiglass - acquaforte, plexiglass
7 x 5 cm cadauno

 | L’irrimediabile errore del mare, nominato poi, l’opera perfetta.

L’irrimediabile errore del mare, nominato poi, l’opera perfetta.
resina e siringhe con acrilico su legno, plexiglass
90 x 30 x 20 cm

Descrizione Opera / Biografia


Il titolo di questa opera riporta nella mente dello spettatore a un mondo infantile, fatto di filastrocche e fiabe, ma anche di grammatica e di studio.
Questo progetto nasce proprio da questa dimensione libera, naturale e istintiva come un bambino che si approccia al mondo e nel medesimo tempo lo analizza, lo assorbe, si mescola con esso, cercando sempre più obbiettivi.
Il Mare non cerca Mere* (purezza, semplicità, qualcosa di non mescolato), ma cerca Mire (obbiettivi, scopi, disegni, aspirazioni, intenzioni).
Quest’opera proprio come una filastrocca o un’onda che sta per scagliarsi verso lo spettatore tenta di riportare a un mondo che stiamo perdendo, più selvaggio, ma anche più naturale, una dimensione originaria che l’uomo attraverso le sue manipolazioni e trasformazioni sta per cancellare.
*Mere: parola spesso utilizzata da Giacomo Leopardi associata ad altri termini poetici, come per esempio: “Mere illusioni” o “Mere speranze”.
BIO
Ricardo Aleodor Venturi è nato a Pesaro (PU) nel 1994. Dopo il diploma alla Scuola del Libro di Urbino, sezione incisione, si iscrive all’Accademia di Belle Arti della medesima città, laureandosi al triennio di Pittura con 110 e lode, nel corso di Luigi Carboni.
Frequenta per un periodo di sei mesi la PXL – Mad ad Hasselt, Belgio,nella cattedra di Koen Van Den Broken, all’interno del programma Erasmus.
Ha partecipato a importanti concorsi e mostre collettive nazionali e internazionali tra cui Premio EneganArt (Firenze, 2016), Premio Arte (Milano, 2015, 2017), BABEL, PXL-Mad (Hasselt, 2017), Premio Nocivelli (Brescia, 2017, 2018), Premio Arteam Cup (Forlì, 2018), Premio Lynx (Trieste, Torino, Slovenia, 2019), Group Show, Viadellafucina 16, Museo-Condominio (Torino, 2019), Malamegi Lab.14 (Venezia, 2020).
Selezionato dal Premio Marchionni per Verba Volant Scripta Manet, Olbia, una mostra collettiva in dialogo con le opere di Éduarde Manet della collezione Alfred Strolin.
Tra i premi del 2019 segnaliamo:
LICC – LONDON INTERNATIONAL CREATIVE COMPETITION, Menzione d’onore Londra, Inghilterra.
PRIMO PREMIO sezione grafica – Premio LYNX , Museo Revoltella, Trieste (TS).
PREMIO ARTISTA EMERGENTE - Saturarte, Palazzo Stella, Genova (GE).
PREMIO ARTISTA YOUNG - Fondazione Scuola di Arti e Mestieri “F.Bertazzoni”,Suzzara (MN).
Vincitore della residenza d’artista V_AIR 2017, Museo MUST, promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Vimercate (MB) a cura di Martina Corgnati.
Nel 2018 ha organizzato e partecipato a L’ABITANTE, Pesaro (PU), a cura di Adele Cappelli. La mostra è stata realizzata a L’Attico, uno spazio ad uso domestico che un gruppo di artisti, insieme con l’aiuto di curatori ed esperti del settore, hanno trasformato in un luogo d’arte per diversi mesi.