ARTWORK IN CONTEST | Section Painting

 | Babel (Serra Pelada)

Babel (Serra Pelada)
olio su tela,
150 x 105 cm

Giuseppe Amorim Esposito

born in Teresina (Brasile)
work/study place: Firenze, ITALIA


in contest since Apr 30, 2021


Under 35

https://gaesposito13.wixsite.com/giuseppeamorim


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 | Particolare da Babel (Serra Pelada)

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olio su tela,

Artwork description / Biography


La fonte iconografica di Babel (Serra Pelada) è composta da una serie di foto scattate da Bruno Esposito, mio padre, in una visita che fece alla miniera a cielo aperto di Serra Pelada nel 1986. La storia di Serra Pelada e le sue immagini è stata resa celebre e conosciuta attraverso le fotografie di Sebastiao Salgado, su questa storia torno a riflettere attraverso la sua monumentalità e l’esempio di rapporto tra uomo e natura, figura e paesaggio in termini di composizione pittorica.
Serra Pelada interpretata in pittura si inserisce nel tema del paesaggio, della natura disegnata dall’opera umana ed osservata da un punto di vista privilegiato lontano sia nello spazio che, in questo caso, nel tempo. L’ immagine che propongo richiama alla mente sia l’estrema opera umana della Torre di Babele, le piramidi d’Egitto, sia, per forma plastica e struttura i gironi danteschi. Ma sono proprio la Torre di Babele o le piramidi a toccare il punto per cui Serra Pelada si fa una storia universale: la ricerca dell’oro come un sogno che chiamò da ogni parte una folla di persone che trasformò una collina di 150 m in una fossa profonda 200 m e che oggi è diventata un lago inquinato dal mercurio.
É così che la moltitudine è un altro tema della mia ricerca attuale e a questa problematica di rappresentazione ho cominciato a rispondere in Babel (Serra Pelada) attraverso l’utilizzo di tocchi di materia spessa per indicare i piccoli garimpeiros sparpagliati sulla parete verticale del fossato, come punti di luce e macchie di colore.
La questione del rapporto tra figura e paesaggio ha come riferimento l’ opera di Ambrogio Lorenzetti Allegoria ed effetti del buono e del cattivo governo, e con questo ciclo di affreschi condivide il tema dell’opera umana sulla natura. Il contenuto allegorico dell’opera di Lorenzetti porta un’ idea etica sul paesaggio e sui valori della società che lo abita e plasma indicandone due polarità negli effetti del buono e del cattivo governo sui campi. Tale riflessione ci riporta ad oggi e al legame stretto tra natura, opera dell’uomo e valori della società. Le immagini di Serra Pelada ancora una volta sollevano gli stessi interrogativi e simbolizzano tale rapporto attraverso vite di uomini più vicine a noi, parti della stessa Terra e società.
BIOGRAFIA:
Giuseppe Amorim Esposito nasce a Teresina (Brasile) il 13 Luglio 1994, all’età di 6 anni si trasferisce a Livorno. Studia presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze dove ottiene il diploma triennale e magistrale in “Metodologie della pittura” entrambi con il massimo dei voti. Negli anni del triennio con il gruppo ”Aula 23” partecipa a differenti residenze d’artista in Toscana e al progetto ”Esperantina Pingendi 2018” nel
Nord Est del Brasile con lo stesso gruppo: una residenza d’artista di 4 mesi nella città di Esperantina, Piauì. Nel 2020 partecipa a un residenza d’artista nella Versilia, in collaborazione con l’Accademia di Pittura a olio di Pechino. Vive e lavora a Firenze.