Descrizione Opera / Biografia
IL MINOTAURO
Uomo e toro nel segreto del labirinto.
La forza dell’animalità in un corpo umano. Duplicità di natura nello stesso essere: feroce, atroce ed insieme nobile per stirpe e animo.
Al centro del labirinto, simbolo di perplessità, come affermava Borges
e trascrizione del percorso iniziatico che l’Uomo deve attraversare, vi è il Minotauro.
In quest’opera il labirinto è cancellato e ingoiato nel e dal suo centro stesso: la creatura del mito.
Proprio per rievocare la forma del labirinto, la posa del Minotauro è quasi chiusa in un ideale semicerchio. Il capo si ripiega verso il petto, sede del cuore e del sentire più alto.
Le corna tracciano un altro settore immaginario di cerchio, protese verso il cielo in una forma di falce di luna.
Esasperati alcuni dettagli dell’opera come le vene, i muscoli - simbolo di una vitalità pulsante - così come le narici di toro espressione del respiro della creatura, fiato che sembra percepirsi - forte.
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Alina Savioli vive ad Imperia. Nei suoi lavori si può scorgere una costante ricerca sulla materia, nelle sue diverse forme e manifestazioni. Una ricerca a livello sensoriale. Suoni, rumori, echi, colori, odori, consistenze vengono osservati e catturati per farsi gesto artistico. E proprio nel gesto, nell’esplorazione di modi e tecniche, nell’esperire, toccare, vivere le sue opere che lei esprime il profondo rispetto per l’essenza della materia, per la sua sacralità.
Lo sguardo al mito, all’arte sacra, alla letteratura si mescolano con un forte legame con gli elementi del suo vivere come il mare, le Alpi, i boschi, i sassi ardenti della sua terra.