Descrizione Opera / Biografia
Statement:
L’impronta digitale è firma biologica, e la firma veste della singolarità di un individuo. Il timbro è impressione immutata, approvazione, sentenza e chiusura. Nell’ambito di procedure burocratiche, attraverso l’impronta siamo sia identificati che catalogati, diveniamo un ‘‘codice’’ all’interno di uno schedario più gande di noi. Col timbro invece otteniamo quasi un riconosciemnto, una validazione. Entrambe ad una prima analisi imprimono: inchiostrano il loro segno, con la differenza che il Timbro ‘‘ha una voce’’, l’impronta no. In questo lavoro i ruoli si invertono e lo strumento passivo diventa attivo, finalmente ‘‘parla’’: l’impronta diviene vero e proprio monumento simbolico di potere non più meramente astratto, ma funzionale.
Biografia:
Andisheh Bagherzadeh inizia il suo percorso artistico all’eta’ di quindici anni a Tehran (Iran) frequentando
l’Accademia di Belle Arti per ragazzi, dopo aver vissuto e lavorato due anni a Cipro si trasferisce in Italia
concludendo il triennio in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze. Prosegue gli studi iscrivendosi al
biennio di scultura e nuovi linguaggi espressivi. Durante questi anni partecipa ad esposizioni, workshop, residenze, concorsi e premi. Isolamento, Immigrazione ed ibridismo
culturale sono alcuni dei temi che spesso vengono richiamati nei suoi lavori: modi di vivere e pensare il
rapporto, la connessione tra identità, territorio e confine. Attraverso video, fotografie, sculture e disegni l’artista
affronta questi concetti, unendo la sua visione con una ricerca di significato collettivo in cui vengono individuati
quei legami culturali, morali, ed etici che definiscono e modellano l’individuo.