Descrizione Opera / Biografia
DESCRIZIONE OPERA
La mia ricerca ha una matrice esistenzialista. Nelle opere pongo l’accento sulla complessità dell’essere umano fatta dalla stratificazione di codici genetici, morali e culturali. Faccio riferimento alla duplice natura di tutti quei vincoli che l’essere umano sperimenta nel corso della sua esistenza, arrivando ad un discorso storico che ripercorre l’intero cammino dell’uomo, dalle sue origini ad oggi. La cima come simbolo dei legami che sono parte dell’esistenza di ogni persona. Legami come i vincoli individuali, ma anche come l’insieme delle sovrastrutture che portano le scelte dell’individuo ad essere continuamente ed inevitabilmente condizionate dal luogo, dal periodo storico, dalla cultura e dalla religione. Averne coscienza o meno determina il loro valore all’interno dell’esperienza di ognuno. L’intreccio di nodi come la rappresentazione “dell’Io” di ogni individuo che si ricollega al ”Tutto”. Di qui il collegamento con la natura, che diventa un tema centrale abbracciando anche il mondo della sostenibilità. Le sculture tessili sono infatti realizzate con cime di recupero racchiudendo così la sintesi della mia ricerca, esistenzialismo, natura e sostenibilità.
Le sculture che rientrano nel capitolo di opere ”Nelle tue mani” portano l’attenzione sulla Forza di Volontà. Siamo pur sempre legati ad un Universo che ci condiziona e ci definisce, ma quanto può incidere la nostra forza di volontà, il nostro lavoro, le nostre intenzioni? Questi gli interrogativi che hanno dato vita a questo capitolo di opere. Le mani, forse l’elemento che più racconta di ogni individuo. Le mani, come afferma la scienza, sono lo strumento che ha permesso all’uomo di sviluppare l’intelletto. Le mani diventano protagoniste e raccontano di messaggi positivi: E Viva, Vittoria.
BIOGRAFIA
Sono Emanuela Giacco aquilana di nascita, comincio da bambina a subire il fascino dell’arte nei salotti colmi delle opere del ’600 di un mio zio antiquario. La mia creatività si incontra e si scontra con i miei studi scientifici culminati con la laurea in Ingegneria. Tuttavia, la mia formazione non sará mai un ostacolo. Tutte le scienze sono infatti, a mio giudizio, frutto di slanci creativi. Nel periodo di permanenza di quasi 10 anni a Roma, nodale l’incontro con il Prof. Picozza, presidente della Fondazione Giorgio ed Isa De Chirico, con cui organizzerò la mia prima mostra personale di pittura nella sede di via Dei Tre Orologi e con Marina Mattei, curatrice archeologa dei Musei Capitolini, figura che diventerà presto mentore nonché amica. Decido di spogliarmi così dei panni da ingegnere per vestire l’anima nuda dell’artista. Inizierò così a partecipare a mostre aprendomi al dibattito con artisti, critici e collezionisti, confrontandomi col mondo dell’arte nazionale e internazionale. Ho esposto a Roma, Palermo, Genova, Torino, Milano, L’Aquila, Poltu Quatu, Porto Rotondo, Mantova, La Spezia, Firenze, Venezia, San Pantaleo, Parigi, Bruges, Barcellona. Nel 2019 mi sposterò nuovamente in Abruzzo per entrare nello studio del maestro Raimondo Tiberio, avvicinandomi alla scultura. Nel 2020, a cavallo della Pandemia, deciderò di spostarmi in Sardegna, una terra carica di energie. Realizzerò in questo anno la mia prima scultura tessile con la quale, nell’agosto del 2020 vincerò il primo premio della IV edizione di “ Le quai des artistes” a Porto Rotondo, fortemente voluta dal Conte Luigi Doná dalle Rose con la sua fondazione. Le sculture tessili al momento esplicano la mia ricerca più profonda, sono felice di aver recentemente ricevuto a tal proposito un riconoscimento dalla giuria del premio di Laguna Art Prize 21.22. avendo superato la prima selezione.