Descrizione Opera / Biografia
Lo scorticato è un’opera, l’ultima della serie, che si rifà ai cicli pittorici medievali. Il modo è un’evocazione del bolo armeno, fondo molto usato nel Medioevo sul quale si creavano le immagini, spesso rifinite con la tecnica del tratteggio per dare luce. In questo caso il dipinto, a dimensioni naturali è un intrico fitto di segno apposti in punta di pennello con un gesto lento e controllato. La figura richiama l’iconografia di S. Bartolomeo scorticato.
Federica Frati vive e lavora a Brescia.
Ha sperimentato le principali tecniche incisorie in particolare quella della xilografia. Dalle stampe silografiche derivano anche diversi altri lavori, quali dipinti e monotipi, dove il colore ed il nero dell’inchiostro calcografico graffiano il foglio o si tramutano in materia nuova. L’uomo, inteso come creatura fragile in balìa di un Firmamento freddo e vuoto, è il centro della sua indagine.
Nel 2015 vince la XXXVII edizione del premio Matteo Olivero, per la sezione pittura e il premio speciale per la valorizzazione dell’opera incisoria. Nel 2019 alcune sue incisioni entrano a far parte della collezione custodita nel Gabinetto delle stampe di Bagnacavallo (Ra). Nell’agosto 2019 e 2020 viene invitata ad esporre le sue stampe a Global Print Douro, Portogallo.