OPERA IN CONCORSO | Sezione Pittura

 | Manifesto del Contestualismo

Manifesto del Contestualismo
mista. acrilico e olio su tela,
50 x 70

Francesca Bigi

nato/a a Bagno A Ripoli
residenza di lavoro/studio: Firenze, ITALIA


iscritto/a dal 30 apr 2022


Under 35


visualizzazioni: 396

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Descrizione Opera / Biografia


”Bene Francesca, stiamo facendo dei progressi. Il solo ammettere che non sei felice, è un passo avanti verso la tua personale ricerca della felicità. Facciamo un passo indietro invece.
Quando pensi sia stata l’ultima volta in cui hai preso consapevolmente una decisione da sola nella tua vita? Una decisione che non fosse condizionata da tutti i fattori esterni che
ci circondano? Che ti circondano. Parli sempre di tutto quello che ti circonda. Mai veramente di te.”
”Bè Dottoressa. Non ho la presunzione di dare la colpa al Contesto di tutte le mie decisioni. Io sono affascinata dal Contesto. È una parola così abusata. Eppure racchiude tanto, forse
tutto. Il tutto. Non è possibile prendere decisioni, né vivere, al di fuori di esso. Esso permane. È costantemente presente. Onnipresente. È Dio. È ciò che non ci spieghiamo.
È un tutto, un essere che esiste già nel momento in cui veniamo al mondo. E che permane dopo la nostra morte. Il Contesto è multiplo. È uno.”
”Ti seguo Francesca. Ma stai facendo esattamente quello di cui parlavamo l’ultima volta. TI faccio una domanda e parti con una tua riflessione personale su di un altro argomento.
Decontestualizzi”.
”Decontestualizzo. Buffo, vorrei essere in grado di farlo.”
”Pensaci Francesca. Quand’è l’ultima volta che hai preso una decisione di petto?”
”Parliamo di sesso Dottoressa?”
”Di vita, Francesca”
”Probabilmente quando ero a Londra”.
”E come ti sei sentita quando ti sei trasferita?”
”Bene, cioè.. sì bene. Credevo che andare in una città che non conoscevo e nella quale non conoscevo assolutamente nessuno mi avrebbe.. come dire..”
”Come dire cosa, Francesca?”
”Decontestualizzata..”
”E così è stato?”
”Oh no. Glielo ho detto Dottoressa. Il Contesto è onnipresente. Mutevole. Sopravvive ad ogni nostro tentativo di sbarazzarcene. E più tentiamo di sottrarci ad esso,
più lui prende forma. Permane. Resiste. Muta.”