OPERA IN CONCORSO | Sezione Scultura/Installazione

 | Anima Digitale di Emilio M. Olivetti

Anima Digitale di Emilio M. Olivetti
digital art, audacity, photoshop, monitor/proiezione
variabili, indicativamente 100x100cm

Godle

nato/a a Finale Ligure
residenza di lavoro/studio: Torino, ITALIA


iscritto/a dal 29 apr 2022


Under 35

http://emilio.olivetti.gra3@gmail.com


visualizzazioni: 381

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Descrizione Opera / Biografia


Nella tradizione classica il concetto di anima viene associato a quello del respiro o meglio al concetto del cosiddetto soffio vitale, la ”ψυχή” Psiche, presso i greci designava l’impalpabile essenza dell’uomo. La tecnologia viene qui in aiuto per riuscire a tradurre un qualcosa d’immateriale e presentarlo sotto i nostri occhi in tutta la sua essenza. Il mio spirito viene quindi qui presentato e prestato al mondo digitale dove vive ancora una volta della sua unicità, sotto nuove vesti, nella blockchain, un banco di memoria dove ogni elaborato viene registrato come unico e non riproducibile: l’NFT (Not Fungible Token). Il mio respiro è stato quindi registrato salvato in formato RAW, decodificato con un software per l’elaborazione d’immagini per poi essere salvato nella blockchain dove rimarrà digitalmente in eterno. Qui vive l’anima digitale di Emilio M. Olivetti che come nella sua versione ”originale” gode della sua indiscutibile singolarità. L’immagine è stata pensata per essere esposta tramite monitor o proiezione abbinata al file audio dalla quale è stata generata. Di seguito il link del retalivo NFT elaborato tramite Open Sea: https://opensea.io/assets/0x495f947276749ce646f68ac8c248420045cb7b5e/17834452077536830747578552528728499565666609124405184681870889102005292236801/ BIO: Emilio M. Olivetti, alias "Godle" classe 1988. Da sempre cultore e alchimista dell’arte grafica, net art e cultore dell’ underground fa dell’infinito archivio d’immagini del web il suo cilindro magico. Predilige l’efficacia e l’ecletticità del collage rispetto all’immagine prodotta da un unica mano, concentrandosi più sull’abbinamento del già esistente piuttosto che alla creazione pura. Il livello del risultato raggiunge dimensioni più alte, potendosi concentrare su dettagli e particolari estetici che fanno del proprio prodotto il frutto di un compositore piuttosto che di un artista classico. Vicino al concept design, preferisce con pochi tratti e particolari descrivere un messaggio forte, che si andrebbe a disperdere in qualcosa di più ricco e ornato. Dopo un breve ginnasio di studi classici, cambia percorso formandosi all’istituto di grafica pubblicitaria Albe Steiner di Torino, dove trova le sue armi di battaglia per poi approdare al triennio di grafica d’arte presso l’Accademia Albertina di Torino. Conclude il suo percorso di studi con un biennio in Nuove Tecnologie dell'arte presso la stessa accademia, così da ottenere una competenza in materia grafica completa a 360°. Espone a Here 2018 e nel 2020 alla Byod expo di Torino l’opera “Godle”.