OPERA IN CONCORSO | Sezione Scultura/Installazione

 | Memorabilia

Memorabilia
mista: lino, ricami con capelli, disegno, legno
dimensioni variabili dell’installazione in particolare i ricami hanno queste dimensioni: adele 112x96 cm enrico 72x67 cm enio 51x75 cm

Irene Lupi

nato/a a Livorno
residenza di lavoro/studio: Livorno, ITALIA


iscritto/a dal 30 apr 2022

https://www.irenelupi.net/


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Descrizione Opera / Biografia


MEMORABILIA
I memorabilia (dal latino memorare, quindi ricordare, tenere nella memoria) sono un fenomeno di carattere sociale ed emotivo.
La memoria è conservazione di ciò che è accaduto, ma anche sinonimo di trasformazione e scioglimento.
Ho congelato con il disegno e poi con il ricamo, i protagonisti di un episodio accaduto durante la fine della Seconda Guerra Mondiale sulle montagne di Sant’Anna di Stazzema, appartenente ad uno dei drammi italiani più efferati e disumani, ma anche meno ricordati.
Adele (112x96 cm) Enrico (72x67) cm Enio (51x75 cm) rappresentano alcune delle storie dei superstiti e testimoni.
Il tentativo, effimero, di fermare una storia tramite un’immagine fa parte della mia ricerca sulla conservazione e trasmissione di memorie che in questo caso si intreccia con la memoria biologica personale e con il senso stesso delle tracce dell’esistenza.
All’interno di un segno grafico vi è la narrazione che si trasmette mediante il mio bagaglio genetico (DNA contenuto nel capello), culturale e mnemonico. L’unica certezza è la durevolezza del capello, che muore dopo pochi anni ma che persiste nel tempo (si hanno dei ritrovamenti intatti di capelli risalenti a cinque mila anni fa).
I capelli usati, integri dal bulbo all’estremità del fusto, sono caduti in modo naturale.
Nietzsche considerava i capelli “come una leggera trama cui agganciare i propri pensieri spirituali, un filtro di separazione del materiale e dell’istintivo da quello che è spirito e anima ”.I capelli conservano il Dna, ma essendo parte di qualcosa di molto più complesso immagino che abbiano la capacità di trattenere pensieri e memorie che si sigillano, come una sorta di pellicola impressa di immagini, nel momento in cui cadono.
La raccolta di essi assicura quindi un archivio non visibile, che tramanderà per un utopico “per sempre” la storia di una popolazione di uomini e donne un tempo bambini, che persero il loro diritto all’infanzia.