Descrizione Opera / Biografia
«Nessun uomo è un’isola, completo in se stesso; ogni uomo è un pezzo del continente, una parte del tutto. (...) La morte di qualsiasi uomo mi sminuisce, perché io sono parte dell’umanità.
E dunque non chiedere mai per chi suona la campana: suona per te».
John Donne, da Meditazione XVII, in Devozioni per occasioni d’emergenza, Editori Riuniti, Roma, 1994, pp. 112-113.
Un mondo, un gioco e noi. Case piccole e sicure ma fragili, bianche e dorate prigioni di pensieri e anime. Equilibrio perfetto e apparente.
Nel tappeto del mondo, le strade si intersecano. Ancora e ancora.
Un tappo a corona non può percorrerle senza toccarci e farci cadere.
Chi si prenderà la responsabilità di ”giocare” a farci male? Vedi? I tuoi cocci sono anche i miei.
A chi toccherà oggi?
In una dimensione globale di problemi e fenomeni, abbiamo bisogno di giocare per imparare l’empatia.
BIO
Laureata in Lettere moderne ad indirizzo storico-artistico (Trento), ha iniziato la sua attività artistica
negli anni duemila. Divoratrice compulsiva di arte dallo spirito vintage, lavora con materiali non
convenzionali e “objets trouvès” sulla comunicazione e sul tema della Casa, spazio fisico e luogo
dell’anima, e sulle relazioni (spesso problematiche) tra i suoi abitanti.
Attraverso installazioni e ready made materializza i sentimenti in piccole scenette ironiche e
apparentemente leggere.
Le sue opere sono state presentate in Italia in mostre collettive nazionali (Torino, Milano, Venezia,
Trento, San Giacomo, Pergine, Asolo, Ponte in Valtellina, Mestre, Guardamiglio,Preganziol e
Foligno) ed internazionali (Londra, Roma, Trieste, Rovereto e Agropoli) e in personali (Cagliari, Ponte in Valtellina, Trento, Rovereto, Pergine, Bassano del Grappa).
Vincitrice della Collective 20 della No Name Collective Gallery (2021), finalista al “Festival
DeSidera” (2021) e ad ArtKeys prize 2020, vive e lavora a Trento.