OPERA IN CONCORSO | Sezione Scultura/Installazione

 | Pensare paesaggio

Pensare paesaggio
installazione site-specific, rami bianchi, spago in iuta rosso, blocchi in cemento e tondini di ferro.
250x100x250 cm

Livio Ninni

nato/a a
residenza di lavoro/studio: Torino, ITALIA


iscritto/a dal 30 apr 2022


Under 35

http://www.livioninni.com


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Descrizione Opera / Biografia


Riportare la natura entro ciò che resta dell’attività antropica diviene un atto di resilienza, nonché un esercizio di resistenza ecologica. Il paesaggio che si crea rompe gli schemi culturali canonici, spezza quella suddivisione dello spazio in rigide categorie in base alla propria funzione.
Si definisce davanti ai nostri occhi l’immagine di un’utopia spaziale che crea un’interferenza nell’immaginario umano appiattito, omologato e inaridito. Il reale viene ripensato attraverso un linguaggio poetico la cui sintassi è costituita da rami bianchi e fili rossi; i primi rappresentano la forza, nonché - nel loro bianco candore - la purezza e la neutralità, dell’elemento naturale che riesce a non farsi sopraffare dall’attività umana e che resta collegato alle strutture materiche residuali attraverso rubre nervature, simbolo di un nuovo flusso vitale. - Testo di: Maria Chiara Wang
Livio Ninni nasce vicino a Torino nel 1989. Studi ed esperienze concentrano il suo lavoro in ambito grafico e fotografico e dal 2021 riprende il suo percorso formativo in Nuove Tecnologia dell’Arte all’Accademia Albertina di Torino.
Dal 2013 i suoi principali interessi lo portano a dedicarsi all’arte urbana e al graffiti/writing a livello documentaristico e artistico. Realizza infatti diversi reportage fotografici in molte città italiane indagando il fenomeno artistico e concentrandosi sull’azione di artisti e writer all’interno di spazi abbandonati.
Nel 2015 entra a far parte dell’ Associazione culturale e collettivo artistico Il Cerchio e lo Gocce di Torino, iniziando a collaborare con alcuni tra i maggiori esponenti italiani dell’arte urbana tra i quali: Corn79, Etnik, Fabio Petani, Giorgio Bartocci, MrFijodor e Vesod.
In questi anni sviluppa il suo linguaggio multidiscipilare portando la fotografia a dialogare con la pittura, il video e l’installazione.
Ha esposto in diverse gallerie italiane, coinvolto in mostre personali e collettive. Ha partecipato a residenze artistiche di cui una presso il Museo di arte contemporanea di Catanzaro. Diversi suoi lavori sono presenti in collezioni private.