OPERA IN CONCORSO | Sezione Pittura

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colori acrilici, polistirene espanso
121 cm x 100 cm

MARKUS KINIGER

nato/a a BOLZANO
residenza di lavoro/studio: BOLZANO, ITALIA


iscritto/a dal 30 apr 2022


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Descrizione Opera / Biografia


Pittura, ovvero, processo pittorico. Il mio fare pittura è la testimonianza di un processo di sottrazione dell'immagine. La metodologia del togliere è il perno intorno al quale si sviluppa una pittura che nasce con l’intento di rivisitare il proprio vissuto e di rielaborare i propri ricordi. Il ricordo e la memoria di un evento o di un luogo sono la sorgente dalla quale le strutture visive prendono corpo: cospargo interamente il supporto di materia pittorica, quasi lo annego. Poi, nel buio di un mare profondo di colore e con le mani libere di pensare scavo nella materia pittorica ed imprimo sui pannelli la visione del mio ricordo. Quello che rimane del mio dipingere sono frammenti di memoria: pattern visivi precedentemente acquisiti vengono rielaborati e assemblati in una estetica. Nella società odierna, che si contraddistingue per un uso massiccio di immagini usate a scopo divulgativo, i nostri desideri e le nostre paure sono spesso frutto di una creazione artificiosa. L’uomo, sottoposto alle sollecitazioni dei repentini cambiamenti ed interpretazioni necessarie per fronteggiare la propria esistenza, si trova iettato in un vortice di informazioni visive nel quale la propria autenticità viene sottoposta ad una logorante prova di resistenza. Il mio fare pittura vuole dunque avvicinarsi a quella esistenza frastagliata che l’uomo è inesorabilmente condannato a vivere nella sua non autenticità. Una prerogativa inscindibile dalla condizione, umana, ma non ineludibile. L’immagine non risolta, aperta all’arbitrio del fruitore, o il non finito, vuole essere il ponte per una realtà che non si esaurisce con quello che si vede al primo acchito, ma prende forma quando si integra il vuoto, ovvero la parte mancante che da il senso al pieno.