Descrizione Opera / Biografia
Tutti noi cerchiamo di controllare l’idea che gli altri hanno di noi
Il sociologo Erving Goffman afferma che ognuno si presenta come se fosse su un palcoscenico. Cambiando il contesto sociale, cambiano i ruoli che interpretiamo. A seconda dei casi possiamo essere amici, amanti, genitori, colleghi, tifosi, avversari.
Non sempre questi ruoli sono compatibili fra loro, così come le emozioni che esprimiamo: alcune sono frequenti e socialmente condivise, altre sono private. Altre ancora possono essere così inibite da fare noi stessi fatica a riconoscerle.
InsideOut è una ricerca sull’intimità. Rappresenta il dualismo della personalità, le contraddizioni, i desideri profondi. I soggetti ci obbligano a seguirli per mettere a fuoco il loro “momento” e scoprire quali immagini destano per noi maggiore significato. Non è così semplice: come nel mondo reale, la vita di tutti i giorni e le emozioni sociali costituiscono una sorta di rumore di fondo che disturba la percezione.
Invito l’osservatore a lasciarsi trasportare e vedere cosa prende forma, cosa emerge. Quali immagini hanno maggiore significato per lui. Trovare quindi il proprio “punctum”: cosa l’osservatore aggiunge alla foto e che tuttavia è già presente nella foto.
L’obiettivo finale è la pace interiore, l’accettazione di quello che sentiamo. Queste anime sono dentro di noi e chiedono di essere ascoltate.
Note Biografiche Photòr
Sono nato nel 1966 a Milano. Il rapporto travagliato tra i miei genitori ha caratterizzato la mia infanzia. Presto sono diventato economicamente indipendente e sono andato via di casa: Ho fatto il muratore, il piastrellista, l’elettricista. Ho vissuto in Olanda e in Italia.
Ho sempre pensato che i problemi vadano affrontati. Per questo è stato importante nel lavorare su me stesso. Ho seguito diversi percorsi di autosviluppo volti ad esplorare i miei sentimenti e desideri profondi.
Dopo aver terminato i miei studi, ho lavorato in diverse aziende multinazionali per oltre 25 anni. Sono specializzata nel comportamento organizzativo. Una carriera impegnativa, ma molto ricca di relazioni interpersonali.
In questi anni ho dedicato una seconda anima all’arte visiva, una passione giovanile, il mio sogno nel cassetto. Nel 2008 ho finalmente avuto il mio primo studio con un contatore elettrico sufficiente a sostenere le mie luci (una parte di me rimarrà sempre un elettricista!).
Quando scatto, la mia attenzione si concentra sulle persone, che sono il mio soggetto principale. È un momento di relazione. Si inizia prima, conoscendosi, acquisendo fiducia reciproca, capendo cosa si vuole comunicare dell’altra persona, ma anche di sé stessi.
Nel 2018 l’azienda dove lavoravo ha ristrutturato i propri costi rinunciando al 10% del personale. Un taglio doloroso ma necessario. Per me è stata l’occasione per fare il salto e seguire il mio progetto artistico.
Oggi nei miei lavori esprimo tutte le sensazioni e i significati del mio percorso. Da un lato è la realizzazione di un sogno tangibile. Dall’altro ribadisco il percorso di ricerca psicologica condotto in quasi 30 anni, con un messaggio di liberazione e fiducia.
Eventi:
2008 Apro il primo studio dove scatto ritratto e figura
2019 Progetto “Vento” alla mostra di Gaggiano (MI)
2019 Progetto “Senza Figli” pubblicato sul semestrale Aperture N.9/2019
2019 La fotografia “Lontano dal cielo” è finalista al concorso di poesia-fotografia “Homo Vacuus” di Arona (insieme alla poetessa Sonia Zuin). Pubblicazione nella rivista del concorso.
2020 Partecipo al Milano Photofestival nella collettiva “Terapie mirate per ossessioni consapevoli” con l’installazione “Giallo!”. Un estratto del progetto “Lasciare il nido”.
2021 Sono socio fondatore dell’associazione culturale Emergenze Fotografiche
2022 Partecipazione al Trento Art Festival in collettiva con Emergenze Fotografiche con il progetto “InsideOut”
2022 “InsideOut” è il progetto selezionato da FMF-Fondo Malerba per la Fotografia di Milano per il Summer Show 22