Descrizione Opera / Biografia
C’è una spiaggetta libera a Nettuno con quattro dighe. Dei confini che delimitano il passaggio da un’età ad un’altra. Da bambini si attendeva il momento di scoprire l’abisso al di là dell’ultima diga e se provavi a valicarlo prima, la spiaggetta ti puniva. La spiaggetta non ha un nome, cioè ne ha molti ma nessuno è il suo vero nome.
La chiamano: la spiaggetta libera del Belvedere perché confina con questo lido, la spiaggetta della Divina Provvidenza o delle suore perché pare fosse loro fino a qualche anno fa, la spiaggetta del Gatti dato che si trova sotto l’ Istituto Superiore “Colonna Gatti” oppure la spiaggetta del sasso per questa grande roccia
lavica che si trova misteriosamente lì. Non è particolarmente bella. Negli anni l’hanno circondata abitazioni estive, strozzandola a qualche metro di sabbia. Lì ho scoperto la sensazione di soffocare nell’acqua salata, ho imparato a tuffarmi dagli scogli che ti tagliano i piedi, ho sfidato i miei amici a correre sulle dighe appuntite di cemento e sassi.
Il quadro rientra in una ricerca di riciclaggio di vecchie tele e di vecchi soggetti cercando una sovrapposizione di livelli compositivi in vari strati tematici. Allo stesso tempo si racconta una spiaggetta del litorale laziale attraverso la raffigurazione di personaggi estranei ad essa, girando una sorta di mocumentary che descrive questo luogo. L’origine dei soggetti sono foto comprate in bancarelle che diventano attori della descrizione.
Andrea Ceddia nasce a Roma nel 1997. Cresce a Nettuno, piccola città del litorale laziale, dove frequenta il Liceo scientifico Innocenzo XII. Frequenta poi l’Accademia di Belle Arti di Firenze nella scuola di Pittura di Adriano Bimbi e successivamente di Umberto Bisi dal 2016 al 2019. Lì si interessa allo studio dell’Arte moderna e contemporanea in tutte le sue forme. Decide quindi di trasferirsi a Torino, con altri colleghi, aprendo Spazio BUHO uno spazio indipendente di dialogo dove lavora alle sue opere e organizza mostre. Frequenta contemporaneamente l’Accademia Albertina nella scuola di Pittura Contemporanea di Massimo Barzagli. Nel 2021 si interessa alla video arte e all’installazione continuando contemporaneamente la sua produzione pittorica. Nel 2022 finisce il suo percorso accademico.