Descrizione Opera / Biografia
OPERA: Memory Glitch
La scoperta dell’area cerebrale in cui si generano i sogni è relativamente recente; si trova esattamente sopra la nuca ed è chiamata ”zona calda”. Hot Zone documenta lo svolgersi di un sogno lucido, ponendo lo spettatore in bilico tra finzione e realtà, in cui la fotografia diventa prova della sua esistenza.
Alla fine del 2019 soffrivo di insonnia ed ero molto ansiosa per il futuro degli esseri umani e dell’ambiente, seriamente compromesso. I sogni hanno iniziato a fondersi con la realtà, diventando immagini. Da quel momento, la mia ossessione è stata quella di riprodurre ciò che vedevo durante le ore di sonno, annotando i dettagli e cercando di ricrearli visivamente.
Le immagini del subconscio si trasformano in un viaggio visivo in cui visioni, flashback e allucinazioni si collegano, dando vita a nuove dimensioni spazio-temporali e mondi psichedelici. Il rapporto tra paesaggio e natura è complesso: luoghi reali sono stati alterati attraverso interventi di pittura digitale. Sembrano provenire da pianeti alieni, assumono colori insoliti e diventano uno specchio della tensione umana verso il futuro della Terra.
La bellezza nasconde l’inquietudine: ”Ho fatto un sogno, che non era tutto un sogno”. - Lord Byron.
BIO
Nata a Taranto nel 1993, dopo la laurea in Beni Culturali ha frequentato il Master in Fotografia e Visual Design presso la NABA di Milano. Successivamente si è laureata con lode in Culture Digitali all’Accademia di Belle Arti di Brera. Le sue opere sono state esposte a Les Rencontres de la Photographie Arles (FR), Fotofestival Lenzburg (CH), Copenhagen Photo Festival (DK), Rotterdam Photo Festival (NL), PhMuseum Days (IT), Geste Paris (FR), Giovane Fotografia Italiana (IT) e Gibellina Photoroad (IT). È inoltre tra i 150 talenti emergenti in Europa per Fresh Eyes della rivista GUP e vincitrice dell’edizione 365 del British Journal of Photography.