OPERA IN CONCORSO | Sezione Pittura

 | Great Barrer Reef

Great Barrer Reef
smalti industriali catalizzati, legno intelaiato
100x150

Lorenzo Dalcò

nato/a a Parma
residenza di lavoro/studio: Collecchio, ITALIA


iscritto/a dal 16 mag 2023

http://www.gigarte.com/lorenzodalco


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Descrizione Opera / Biografia


link video esplicativo tecnica
www.youtube.com/watch?v=OEG_Z_JMtss
Nelle opere di Dalcò, ci è offerta la possibilità di assistere, di essere testimoni all’emergere del colore, del donarsi del colore alla vista, di mostrarsi alla visibilità. E del costituirsi delle forme attraverso il colore.
Colore che si diffonde che scorre, scivola sulle “tavole” e si arresta solamente quando un altro colore gli impedisce di fluire, di uscire da un qualsiasi ostacolo o controllo.
Ciò accade nelle ultime opere dove il sentimento verso la mimesi della natura è superato ma mantenuto all’interno della materia coloristica.
La pittura di Dalcò è la liquidità che sgorga dalla (Madre) natura, liquidità in cui egli è immerso e che lo ha condotto a scegliere l’acquerello e la vernice da auto perché questa presenta la brillantezza l’intensità e la purezza del colore, insieme alla fluidità simile all’acqua, nonostante la densità intrinseca che la caratterizza.
Questa materia pittorica essenzialmente consona alla pulsione che lo domina, costringe Dalcò, a causa della sua tossicità a proteggersi. Egli non la tocca, non la può toccare, infatti prende tutte le precauzioni affinché il liquido possa entrare solamente in rapporto con gli occhi e non con la vista- è attraverso questa che il liquido colorato entra in lui ne è compenetrato – in lui la liquidità degli occhi – vista e del colore si identificano – il colore – il liquido colore, è interiorizzato.
Colore che si distende invade deborda, non conoscendo limiti se non quelli posti attraverso lo scontro con altre forse liquide e altre forze sorgive dalla potenza coloristica pura – intensità di forze pure, di colore puro, il quale nel loro incontro entrano in conflitto o si risolvono rinfrangendosi sui loro bordi, amalgamandosi reciprocamente e producendo talvolta accordi.
Questo aggregarsi nel moto organico tende quindi forse a realizzarsi come equilibrio tra la pulsione dell’artista e le forze della natura da lui stesso individuate nel colore – simbolo; a ricomporsi dopo la violenza disgregante mostrata nei suoi dipinti.
Fabrizio Sabini