OPERA IN CONCORSO | Sezione Fotografia

 | The art of prompting. Bathroom series #19: prosthetic policy.

The art of prompting. Bathroom series #19: prosthetic policy.
stampa ink jet, telaio in legno
2x1,5 metri.

Manuele Cecconello

nato/a a Vercelli
residenza di lavoro/studio: Sarnico, ITALIA


iscritto/a dal 06 mag 2023

http://www.prospettivanevskij.com


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Descrizione Opera / Biografia


Il corpus ”The art of prompting” presenta un primo dialogo tra fotografia tradizionale - che ”espone” un soggetto reale, e le creazioni visive scaturite dall’interazione testuale tra l’uomo e le reti informatiche a simulazione neuronale (la cosiddetta ”intelligenza artificiale) - che ”genera” un soggetto non reale basato sulla consultazione statistica di reference preesistenti. La serie ”Bathroom” ambienta in sale da bagno minimali (luogo dell’intimità privata) opere AI ispirate al profondo contatto tra le donne e le loro emozioni. La ”Prosthetic policy” espone protesi, inserti metallici, scarificazioni e deformazioni su corpi femminili come indice stesso della vulnerabilità infrangibile e dell’indomita resilienza che il femminino esercita sul reale. Le sofferenza del ”carico” emotivo delle donne è esaltato e denunciato come valore collettivo e connettivo: le carni sono riconnesse dalle protesi e le donne connettono la società. La stanza da bagno si apre alla manifestazione fotografica su due livelli: quello delle immagini ”esposte” e quello dell’immagine che ”espone” le immagini: una postura meta-metodologica che invita alla riflessione sulla natura delle immagini reali e di quelle artificiali ora pronte ad invadere l’immaginario con capitali conseguenze sui costrutti culturali che reggono la percezione.
Manuele Cecconello
(Vercelli, 1969)
Note biografiche
Inizia a fotografare a tredici anni nell’atelier del padre pittore. Al termine degli studi in Storia e Critica del Cinema a Torino nel 1997, dopo una biennale collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema della stessa città, Manuele Cecconello intraprende un percorso professionale incentrato sul video e la fotografia. Alla fine degli anni Novanta crea la società di produzione Prospettiva Nevskij per lo sviluppo di progetti audiovisivi e strumenti di comunicazione per l’impresa, le istituzioni e la promozione territoriale.
Dal 2004 numerose e costanti sono le collaborazioni con enti pubblici, fondazioni e aziende fra cui: Museo del Cinema di Torino, Museo del Territorio Biellese, Fondazione Pistoletto-Cittadellarte, Santuario di Oropa – Patrimonio UNESCO, Zegna Real Estate, Gruppo Allianz, Ente di Gestione della Aree Protette del Ticino e del Lago Maggiore.
Parallelamente Cecconello produce e dirige documentari con ampio riscontro internazionale di critica e di pubblico; tra i titoli in evidenza la trilogia “Olga e il tempo” – proiettato anche al British Museum di Londra – e “Sentire l’aria” entrambi sul mondo della pastorizia; “Stro-fa. Lo Strona e la fabbrica”, sulla vocazione tessile del Biellese; “Beato colui che sarà visto dai tuoi occhi”, il primo lungometraggio docufiction sulla promozione di un logo sacro; “Il suono di Chiari”, sull’arte organaria moderna; “Il Patto della Montagna” sui diritti del lavoro in prospettiva storica; “Sorgenti del burro” sulla produzione artigianale del burro presidio Slow Food; “Il mondo è mio” sugli sviluppi della psico oncologia; “A volo d’Angelo”, il documentario sul compositore Angelo Gilardino co-diretto con Marco Tullio Giordana.
Intensa e ininterrotta è, infine, la ricerca artistica personale di Cecconello che, polarizzata sul cinema in super 8 e il video sperimentale, ha prodotto dal 1992 oltre 160 titoli frequentemente selezionati in festival e rassegne internazionali (Annecy Cinéma Italien, Festival dei Popoli, Flahertiana Festival, Festival Cinema Giovani, Asolo Film Festival, Premio Libero Bizzarri, London International Documentary festival, Festival del cinema latino-americano di Cuba, Trento Film Festival, Piemonte Movie, CinemAmbiente, Film Festival della Lessinia, DocIt Professional Award).
Come fotografo, dopo alcune esperienze espositive tra il 1993 e il 2016 (Studio 10, Vercelli; Galleria Blumanù, Leinì; Terre d’acqua-Biennale internazionale, Vercelli; Convergenze-Fondazione Pistoletto, Biella; Museo del Territorio, Biella; Empowerment/Cantiere Italia, Genova) dal 2020 ha in corso la catalogazione della produzione fotografica analogica (1982-2002) e digitale (2002-). In ambito analogico la sua ricerca è stata prevalentemente incentrata sull’interpretazione del territorio agricolo di pianura in chiave autobiografica; attraverso le serie digitali - che tengono conto dell’eredità dei “New Topographics” - ha indagato contesti urbani marginali o vocati alla conservazione dell’arte e della memoria (musei, opifici, reperti di archeologia industriale, cimiteri) ponendo relazioni stranianti tra gli oggetti e gli spazi dell’esperienza cui appartengono.