Descrizione Opera / Biografia
Ogni dipinto è un avvenimento: l’immagine ottenuta non è data dalla scelta di un soggetto o dalla composizione di uno spazio, ma dalla somma di tutto l’accaduto durante la realizzazione della stessa. Dalla diluizione del colore alla tensione emotiva, dalla scelta dei colori al tempo meteorologico, tutto il processo è rivelato sulla superfice del dipinto.
Questo il procedimento: un tessuto serigrafico poco più grande del supporto copre tutta la superficie non permettendo alla vista di interagire con il dipinto; il sottile setaccio in fibra sintetica è bagnato con acqua e “stropicciato” sulla tela, tanto da formare tutta una serie di percorsi casuali di pieghe rialzate. Il colore acrilico viene poi steso con pennellate rapide sulla tela seguendo i lembi delle pieghe, successivamente, spruzzando dell’acqua su tutta la superficie tento di rendere omogenea la stesura di colore. Passato del tempo il tessuto è tirato via e teso ad asciugare, è solo dopo l’essiccazione del colore che l’operazione è ripetuta, questo fino alla decisione di una conclusione e cioè quando il risultato del processo ne indica la fine. Non ci sono regole prestabilite: il lavoro può terminare con singoli, pochi o innumerevoli passaggi, difatti intervengono fattori casuali e istintivi, fattori che rendono il lavoro un’energia pulsante e assolutamente unica. Il sole, l’umidità e la temperatura, il vento, la pioggia e la neve hanno partecipato agli eventi mutando talvolta certi comportamenti superficiali dei colori utilizzati, anche rispetto alla loro natura fisica. Si presentano così labirinti di colore su più piani che lasciano spiragli per mondi che sono stati, lo strato superficiale è la parte ultima visibile che è adesso, mentre ancora l’impressione dello spettatore un livello in divenire, che sarà. Dal macro al microcosmo tento di chiudere tutto in istantanee simili a turbolenti pianeti bidimensionali in cui sono racchiuse tutte le leggi dell’universo: dalla gravità al tempo e lo spazio, fino alla fragile natura dell’uomo, creatore e spettatore allo stesso tempo dell’evento per eccellenza che è la vita.
MARCO ACQUAFREDDA
Nasce a Siena nel 1977. La sua formazione artistica inizia all’Istituto d’Arte di Siena, per poi proseguire all’ Accademia di Firenze nella sezione di Pittura ma il suo lavoro è stato decisamente influenzato dai suoi studi indipendenti.. Dal 2006 si è dedicato alla didattica di materie artistiche in vari ordini di scuola. I suoi lavori si sviluppano da un dialogo con la natura e dal rapporto con la realtà con lavori “ciclici “o “seriali” indagando sui nessi visibili e invisibili che intercorrono tra uomo, spirito e materia mantenendo costante la ricerca di codici narrativi multidisciplinari.
Partecipa nel 2000 al 25°Cantiere Internazionale d’Arte, a cura di Maria Russo “Il volo sull’oceano” Montepulciano (SI),dal 2002 partecipa ad una serie di mostre su “libri d’artista a cura di Andrea Granchi“Opus liber”, Museo Virgiliano, Pietole di Virgilio,(Mn), 2003“Opus liber”, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma e Accademia delle Arti del Disegno, Firenze, 2007 “Oggetto LIBERo” Il libro d’artista in Italia tra produzione e conservazione, Accademia di Belle arti di Firenze, 2010 “Traiettorie LIBERate”, Opere in forma di libro d’artista, Sala Ex Leopoldine, Firenze, 2022 “100x100”Libri d’Artista, Associazione culturale Sincresis, Empoli, Museo Marini Marini, Firenze, Pietrasanta.
Collabora con Il Comune di Siena e Il Museo per bambini del Santa Maria della Scala nel 2010, a cura di Michela Eremita “Manifestarsi”, Marco Acquafredda, Filippo Galgani, Spazi pubblicitari, Siena. Nello stesso anno collabora con l’ Artista Federico Fusi con la mostra personale “Quadro, disegni e argento”, Inner room Fusi&Fusi, Via delle Terme, Siena, poi partecipando alle mostre:
“Deliverance,” A group show: Marco Acquafredda, Pietro Capogrosso, Bruna Esposit o, Cie Iio, Federico Fusi, Marco Fedele di Catrano, Romeo Giuli, Kazuya Komagata, Alberto e Kimberly Rivera, Fabrizio e Angela Tiezzi. Inner room Fusi&Fusi, Siena.
Partecipa alle Rassegne di Ceramica Contemporanea a cura di Carlo Pizzichini, nel 2012 “Ceramica Fiorita”, Ex convento Santa Chiara, Siena /Museo della Ceramica e Montelupo Fiorentino (FI), 2016 “Terra condivisa: collaborazioni e contributi tra gli artisti nella ceramica contemporanea”, Parco della Abbadia Nuova,Siena, 2018 “TRAvasi ovvero VASI comunicanti”, Parco dell’ Abbadia Nuova, Siena.
Collabora con l’Associazione culturale Yurta per la promozione e lo scambio tra artisti cinesi e italiani dal 2018 con “L’amore è trasparente”, 2019 “Elisa con…”, “Il concetto sospeso”, a cura di Carles Marco e Alba Ibànez, Yurta, collettive di artisti contemporanei, Associazione Culturale Toscana-Beijing, Serre di Rapolano, Siena, 2019.
Tra le altre si ricorda 2013, “A-Tratti” Marco Acquafredda-Stefano Parrini, Scritto di Martina Marolda, Sala delle Macine, Monteroni d’Arbia (SI), 2014, “Hecce Heccetera”Marco Antonio Tanganelli, Marco Acquafredda, Paolo Barbagli, Gianni Lillo, Carlo Pizzichini, Casanova Arredo Contemporaneo, Siena, 2014 Open Art Viale Toselli a cura di Alessandro Bellucci“L’Occhio innocente”, Installazioni di Marco Acquafredda, Pietro Capogrosso, Pietro Manzo, Jacopo Pischedda, CO.TA.S. Logistica Taxi Merci (Ex macelli Comunali),Siena, 2020,“IRRITUALI contesti del Contemporaneo”, a cura di Alessandro Bellucci, Pluriversum- Coworking, Via Roma 77, Siena
Tra le Mostre personali:
2006/2008-“Temporaneamente”, Accademia dei Fisiocritici, Siena, 2010 “Mirabilia”, Accademia dei Fisiocritici, Piazzetta Silvio Gigli 2, Siena, Presentazione di Marco Pierini, Luigi Di Corato, Mauro Civai, per l’occasione presentazione del volume “Marco Acquafredda-Una conversazione” Edito da Gli Ori, Pistoia (2009), Scritti di Leonardo Scelfo, Mauro Civai, 2012 “In/ter/capedini”, a cura di Niccolò Kirshenbaum, Libreria “La zona”; “Tre Cristi enoteca Ristorante”; Corniceria “La Bottega” Siena, 2013,“Osmosis” a cura di Alix Janta, Scritto di Martina Marolda, Loc. Chiesa Monti, Villa a Sesta, Castelnuovo Berardenga, 484 Nord Km 12.VIII.2017 “Le regole del Caos” a cura di Carles Marco, Scriptorium dell’Abbazia di S. Galgano, Chiusdino (SI), 2023 “Il Crepaccio Instagram solo show”.
2015 Realizza il cortometraggio sperimentale “A” con Andrea Montagnani, musiche originali di Massimo Ruberti e Fabrizio Rota, 2016-“Visionaria”, Mostra e concorso Vision Art con il cortometraggio “A” ,Museo di Arte Contemporanea De Grada, San Gimignano. 2017 - “Le regole del Caos” a cura di Carles Marco, Scriptorium dell’Abbazia di S. Galgano, Chiusdino (SI). Progetti di curatela: 2010“Paolo Barbagli - Il fare degli altri” Libreria Becarelli, Siena, “Marc’Antonio Tanganelli - Emotional nihilism and conflicting” ”, Inner room Fusi&Fusi, Siena, “Carlo Alberto Severa - Una Idea”, Inner room Fusi&Fusi, Siena, Collaborazioni: 2005, CHEN ZEN,Prayer Wheel – “Money Makes the Mare Go” (Chinese Slang), Galleria Continua, San Gimignano, Italia, 9 ottobre 2004-2 luglio 2005, Partecipazione all’allestimento dell’opera di Chen Zen.