OPERA IN CONCORSO | Sezione Pittura

 | Fragile (handle with care)

Fragile (handle with care)
olio e acrilico, pannello di legno
100x90

Marco Massarotti

nato/a a Montagnana
residenza di lavoro/studio: Modena, ITALIA


iscritto/a dal 16 feb 2023

http://www.marcomassarotti.com


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Descrizione Opera / Biografia


Marco Massarotti nasce il 20 Agosto 1982 a Montagnana. Fino alla maggiore età vive in Abruzzo. A Forlì si laurea in Ingegneria Aerospaziale e successivamente frequenta l’Accademia di Belle Arti di Bologna in Discipline e Tecniche dello spettacolo dal vivo. Nel 2009 diventa attore professionista. Dal 2014 intraprende un percorso nell’ambito delle arti visive attraverso installazioni, testi, disegni e pitture che lo portano ad attraversare temi come il silenzio, la solitudine, la memoria e l’identità.
Il mio progetto artistico è un’indagine sulla frontiera, fisica e figurata in cui si punta all’indefinitezza del confine: allora i corpi diventano stati spaziali, mappe e anche stati dell’anima. La frontiera intesa come luogo del derelitto, zona franca del sentire dove la casualità dell’abrasione diventa destino del segno.
Ho sempre avuto una grande attrazione per tutto ciò che andasse ad indagare il mondo dell’altrove, che creasse appigli per quella zona d’ombra che in qualche modo ci fa riscoprire lo sconosciuto che è in noi. E’ sempre stata una necessità quella di attingere a questo ”mondo altro” in cui rispecchiarsi.
Nella realizzazione pratica costantemente cambio il processo e inserisco un elemento nuovo che può essere un colore mai usato, un supporto diverso, uno strumento differente o una procedura non convenzionale. Questo crea una novità e un problema da affrontare.
Si creano così assenze di colore ma presenza di possibilità: le zone incognite tendono la mano all’osservatore che, con il suo pensiero le completa nella sua mente. Sono regioni che parlano di mancanza, di silenzio, di non detto. Anche questa è una trasposizione della metafisica dei copioni di Cechov: testi in cui non succede nulla ma tutto accade sottopelle, nello spazio vuoto tra una parola e l’altra, muovendo energie misteriose.
Per creare questi effetti mischio la tecnica a olio con quella ad acrilico, con inserti di carta che vengono strappati, attuando un’abrasione meccanica o chimica attraverso solventi. Il tutto fino a quando il mio occhio non trova un equilibrio tra il dichiarato e l’ignoto a cui punto.