Artwork description / Biography
DESCRIZIONE OPERA
My Victorian Times è un’autoritratto fotografico nato durante un periodo di sperimentazione sul tema dell’identità personale e della frantumazione dell’io, nello specifico sulla presenza di molteplici personalità nell’individuo e di come questo desidera essere riconosciuto.
Scaturito da un forte interesse verso la psicoanalisi novecentesca e ispirato dal romanzo modernista, ho deciso di realizzare una serie di autoritratti con lo scopo di ricercare identità altre nella mia persona, sulla base di stimoli esterni e materiale onirico.
Questa foto nasce in seguito ad essermi trovata di fronte ad uno specchio ricoperto di uno strato denso di condensa. Nel momento in cui ho intravisto il mio riflesso offuscato e in parte celato, sono rimasta colpita dal fatto che mi ritraesse come se fossi una donna dell’Ottocento, sia dal punto di vista della capigliatura che del vestiario.
In quell’istante ho sentito un forte senso di appartenenza, mi sono riconosciuta in quell’immagine, come se avessi ritrovato un frammento della mia personalità.
Sfruttando le diverse densità della condensa sulla superficie riflettente e modificandola con un intervento manuale, ho assunto una posa che mi permettesse di catturare il mio riflesso come un donna dell’epoca vittoriana.
BIOGRAFIA
Sono Marta Scavone, un’artista emergente di Torino nata nel 1998.
Fin dall’infanzia ho sempre avuto una sensibilità molto marcata e dall’età di 13 anni intraprendo percorsi di studio ed attività extra che mi permettono oggi di avere accesso ad una carriera lavorativa di matrice creativa.
Mi sono diplomata al liceo artistico in Fashion Design nel 2017 e in seguito mi sono iscritta allo IED di Torino, dove mi sono laureata nel 2020 con il massimo dei voti in Arti Visive e Fotografia. Da diversi anni coltivo interessi di tipo artistico/letterario e pratico attivamente attività quali danza e teatro, che si rivelano essere molto stimolanti anche per il mio operato. Da un anno e mezzo lavoro anche come fotografa freelance e come art director.
Realizzo immagini a cavallo tra più discipline, una fotografia ed un’illustrazione o un’opera pittorica e lavoro a progetti d’arte multidisciplinari, in quanto il mio approccio combina diversi mezzi espressivi: la fotografia, la moda l’istallazione e la performance teatrale. L’unione e la sperimentazione di questi linguaggi mi consente di indagare temi attuali o condivisi in modo concettuale, creativo ed unico.
Nel 2021 ho esposto una foto del progetto d’arte “Moda Pandemica” nella mostra collettiva “100 Fotografi a Torino” tenutasi nell’Accademia delle Belle Arti di Torino.
Nel mese di febbraio 2023 rientro tra gli artisti selezionati per la call “30 Under 30 Women Photographers”, promossa da Artpil, uno spazio per l’arte contemporanea che promuove artisti emergenti ed affermati, che vedrà una mostra collettiva in autunno.
A marzo 2023 espongo l’intero progetto d’arte “Moda Pandemica” in una mostra personale presso il museo di fotografia Eikon.
Ad aprile esporrò alcune immagini nella mostra collettiva “Everyday Captures” tramite la galleria Smac, locata a Johannesburg in Sud Africa.
Inoltre, rientro tra i finalisti del premio Accorsi Arte promosso dalla galleria torinese Accorsi che vedrà una mostra collettiva nel mese di maggio 2023.