OPERA IN CONCORSO | Sezione Fotografia

 | Il tetto sta bruciando, adesso possiamo vedere la luna

Il tetto sta bruciando, adesso possiamo vedere la luna
fotografia analogica, stampa fine art su carta cotone, cornice in legno
50x70

Sara Rinaldi

nato/a a Lucca
residenza di lavoro/studio: Milano, ITALIA


iscritto/a dal 18 mag 2023


Under 35

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Descrizione Opera / Biografia


“Il tetto sta bruciando, adesso possiamo vedere la luna”
In una quotidianità post pandemica cruda e in rapidissima evoluzione, “Il tetto sta bruciando, adesso possiamo vedere la luna” fa parte di un corpo di lavoro ancora in corso (”2050”) che si propone di tracciare un ritratto delle ultime generazioni profondamente segnate da grandi precarietà emotive, climatiche e strutturali.
Giovani immersi in un contemporaneo evanescente, a tratti distopico, ma allo stesso tempo sempre più in grado di definire e autodefinirsi in modo complesso e stratificato usando il proprio set di codici e regole e, soprattutto, capaci di muoversi con grande coraggio umano per immaginare nuovi archetipi di società, di comunità e di futuro.
Sara Rinaldi, 1990, è un’artista visiva con base tra Lucca e Milano. Ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Bologna concentrandosi su fotografia e video  proseguendo poi con un master in fotografia documentaria al D.O.O.R di Roma. Da sempre affascinata dalle tematiche di identificazione generazionale e dalle suggestioni legate all’ adolescenza, la sua ricerca, servendosi principalmente del mezzo fotografico e della scrittura, si concentra su riflessioni connesse al concetto di identità, allo studio del corpo, all’intercettazione e all’indagine dell’incongruo nella sfera del quotidiano e del familiare.
Nel 2018 è stata scelta da tra le 30under30 donne fotografe e ha esposto a Parigi nella collettiva curata da Artpil durante la Paris Photo Week. Nel 2021 è stata selezionata tra i 100 migliori fotografi emergenti da Fresh Eyes Photo e GUP Magazine, sempre nel 2021 è tra gli artisti selezionati per il festival Photo Solstice #3 in Barbagia. Nel 2023 partecipa alla seconda edizione del Liquida Photofestival nella collettiva “Better days will come” e alla collettiva “Wildness” del Charta Festival di Roma curato da Yogurt Magazine