Descrizione Opera / Biografia
DESCRIZIONE DELL’OPERA
Tematica astratta e surreale, la fossilizzazione di un concetto, colori accesi e contrastanti, ma almeno nell’immediatezza di una prima visione volevo tranquillizzare, rendere la composizione equilibrata.
Più che del passato, é la visione di un fossile del futuro, dove gli elementi presi a simbolo e fatti interagire, si incastrano, sovrappongono, si trasformano e si consumano inesorabilmente...
Dell’originale splendore della natura, dell’universo, rimarrà forse solo un fossile.
Tutti stiamo favorendo questo processo, facendo finta di non vedere...
Ma tutto è chiaramente sotto i nostri occhi...
Compositivamente, i vari ”elementi” presenti sono in forma simbolica e fatti interagire e compenetrare tra loro, in modo che rendano percepibile un processo temporale di trasformazione materica, ”la fossilizzazione di un concetto, di un processo”... per quanto questo sia impossibile.
I ”fiori” a simbolo generico della natura, ma in quanto pittura anche simbolo dell’arte, della creatività, dell’intelligenza ed ingegno umano...
Un circolare ”fossile” che simboleggia la terra, l’universo, materia ma anche spazio, concretezza ma anche astrazione...
Terzo elemento la ”geometria” regolatrice che si interseca con gli altri elementi ed aiuta a raggruppare ed uniformare.
La scelta del dittico per dare il senso di un racconto, di qualcosa, che stà drammaticamente succedendo e con passaggi repentini.
I veri fossili sono ritrovamenti che certamente ci stupiscono e meravigliano anche se ci riportano inevitabilmente il ”retrogusto” amaro di una fine, di un passato che non esiste più, di qualcosa che ha avuto una grande, splendente e lunga vita ma che si è consumato, estinto. ”NATURA FOSSILE”, ma potevo intitolarlo umanità fossile o fossile d’umanità, ad indicare quanto c’è di ”male” nell’operato umano: guerra, inquinamento, ingiustizia, sfruttamento, distruzione.
L’opera rientra nella serie ”FOSSILI”. Questa serie di dipinti, nasce circa 10 anni fà, e prende spunto dalla ”tridimensionalità” dei veri fossili, ma ne stravolge la logica, rappresentando la fossilizzazione irreale, impossibile, di un concetto, o di uno scorcio, con vari possibili gradi di astrazione. Con questa rappresentazione surreale, cerco di esulare dalla forma realistica, dal tempo, o da un luogo preciso, e con l’ausilio del trattamento in rilievo, fermo l’immagine in un momento di equilibrio, di stasi, ed armonia. Il dipinto rappresenta, tramite il riferimento ai fossili, l’evoluzione della materia, della storia, dei concetti umani, e quindi della naturale, inesorabile trasformazione. Con la serie FOSSILI, ho trovato un modo per “astrarre”, un mezzo per rappresentare il moto di ordine, di armonia, di razionalità che percepisco come necessario, anche durante l’esecuzione dell’opera, sperando di esprimerli e renderli visibili fino ad opera finita, così che si possano facilmente percepire. Questo metodo, mi permette, di sentirmi svincolato da tutti i punti di riferimento, degli stereotipi, dagli obblighi e di poter creare liberamente ma con un filo conduttore coerente. Nell’immagine finale del quadro è spesso riconoscibile un luogo/soggetto famigliare, ma in realtà ciò su cui mi interessa lavorare è il miscuglio di materia e concetto, di acqua, terra ed aria, di momenti temporali differenti, presente passato e futuro. Non mi interessa ricreare un luogo specifico, ma piuttosto ”un’ atmosfera astratta”, anche aiutandomi con degli inserti o ripartizioni geometriche.
SEVERINI MASSIMO
Nato a Fabriano AN il 25/01/62, fino a 27 anni vive a Gavirate, attualmente a Valmorea CO
TITOLI DI STUDIO
Maturità Artistica presso Liceo Artistico Frattini VA
Laurea in Architettura al Politecnico di Milano
Disegnatore tecnico per SEA studio ergonomia applicata Milano e presso studio dell’Arch. Pepe a Varese, da oltre 30 anni si occupa di disegno per tessuti come Textile Designer, presso ditta Mascioni spa ex gruppo Zucchi/Bassetti.
MOSTRE E CONCORSI - Collettive a Valmorea, Uggiate, Cavallasca,Viggiù,Gavirate, Mestre, Porto Ceresio-personali a Valmorea e Viggiù (Varese e Como).
Ha partecipato a vari concorsi/extempore:
1983-segnalato al Conc.“Domenico De Bernardi” a Besozzo VA.
1992-terzo al Conc. di pittura ad Orino VA.
2001-terzo al Conc.“Carlo Mira” a Cernobbio CO.
2011-primo al Conc.“Antonio Piatti Viggiù VA.
2013- primo al Conc.“Attimi del Torchio” a Faggeto Lario CO e primo al Conc.“Antonio Piatti”.
2015-primo al Conc.“Antonio Piatti” a Viggiù.
2017-terzo al Conc.“Antonio Piatti”.
2018-secondo al Conc.“Artisti en plein air” a Gardone Riviera BS.
2018- primo al Conc.“Lago d’ Arte” a Porto Ceresio VA e secondo al conco. “Antonio Piatti”.
2020- finalista al XII Concorso di pittura“Città di Romano di Lombardia” BG.
2020- selezionato al “Truibuto Amedeo Modigliani” dalla Fondazione Modigliani per il 100 della morte
2021- finalista al “Premio Mestre di Pittura”
2022- Artista del giorno su Instagram per “artist_coaching italia”