OPERA IN CONCORSO | Sezione Pittura

 | Acefalia

Acefalia
olio su tela,
140x100

Sofia Fresia

nato/a a Genova
residenza di lavoro/studio: Torino, ITALIA


iscritto/a dal 05 mag 2023


Under 35

http://sofiafresia.it


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Descrizione Opera / Biografia


Una recente ricerca pubblicata sulla rivista scientifica internazionale Climate Dynamics ha pronosticato la totale scomparsa di tutti i ghiacciai attualmente localizzati al di sotto dei 3500m di quota sulle Alpi entro i prossimi 20-30 anni. L’estate 2022 poi è stata per i ghiacciai alpini la più rovinosa da secoli, e ha avuto un costo in termini di salvaguardia della biodiversità - ma anche di vite umane - elevatissimo.
Eventi legati a calamità naturali generate dal cambiamento climatico possono talora assurgere a fenomeni mediatici, portando al sollevamento e all’indignazione generali, ma quello che osservo spesso è che tutto viene dimenticato in pochissimo tempo per passare ad altro. La velocità del contemporaneo è tale che sembra impedire alle persone di soffermarsi sulle cose - positive o negative che siano - ma soprattutto su quei problemi di tipo ‘potenziale’ quali sono molti di quelli che riguardano l’ambiente. L’impressione è che la mente sia sopraffatta e, ubriaca di input, impedisse qualsiasi forma di reazione collettiva efficace.
L’opera vuole dare una forma a questa assenza di reattività in risposta ai segnali d’allarme più o meno evidenti che giungono dal nostro pianeta, per questo ho scelto di rappresentare una figura acefala, estranea al contesto su cui si staglia ma inconsapevolmente connessa alla sua rovina. Il paesaggio sullo sfondo è liberamente ispirato al ghiacciaio dolomitico del Travignolo così come ebbi modo di osservarlo nell’agosto del 2019: oggi, a pochi anni distanza, non ne rimane quasi più traccia.
Sofia Fresia (Genova, 1992) vive e lavora tra l’alta Val Bormida e Torino, dove ha frequentato l’Accademia Albertina delle Belle Arti. La sua pratica artistica nasce dalla volontà di osservazione e rielaborazione critica della contemporaneità in cui vive, con un focus sulle nuove difficoltà e responsabilità che comporta l’essere oggi giovani cittadini del cosiddetto Primo Mondo. Nei suoi più recenti lavori a sfondo autobiografico, in cui ricombina spunti visivi attinenti alla sua esperienza di nuotatrice agonista e di escursionista viaggiatrice, si interessa a problematiche legate all’ambiente - inquinamento, cambiamento climatico - e al rapporto tra l’individuo e le aspettative sociali. Nel 2019 ha svolto un periodo di mobilità Erasmus+ in Francia presso L’École Supérieure d’Art di Grenoble, e nel 2021 ha presentato il progetto di tesi specialistica “Surrealtà. Il presente inaspettato”, incentrato sui cambiamenti sociali derivati dalla pandemia di Covid-19. Ha partecipato come finalista a diversi premi e residenze artistiche in Italia e all’estero, tra cui il Premio Arte Laguna, il Premio Combat, il Premio Nocivelli, e dal 2021 ha preso parte alle residenze artistiche Masseria Cultura (Ba), Marine Litter Art (Ag) e Simposio di Via Maier (Tn) tutte incentrate su tematiche ambientali. Nel 2023 è risultata tra i finalisti del Premio Luigi Candiani sul tema Un futuro consapevole, e prenderà parte al progetto Migrazioni Stagionali che avrà luogo sui sentieri dei Walser nell’alta valle del Lys in occasione della transumanza.