OPERA IN CONCORSO | Sezione Pittura

 | Silenzio

Silenzio
pittura ad acrilico, tela
40x80+40x80

Anastasiia Chaikovskaia

nato/a a Mosca
residenza di lavoro/studio: Roma, ITALIA


iscritto/a dal 21 mag 2024


Under 35

http://www.anachaikovskaia.com https://www.instagram.com/anastasia_ch_artist/


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Descrizione Opera / Biografia


”Silenzio”

In questo dittico sono riunite le sfumature del silenzio: l’attesa intensa, la solitudine, la calma, il silenzio di una vita congelata, il silenzio che precede la creazione.
Il silenzio non è uguale al vuoto. Nel silenzio c’è la presenza dell’uomo che lo percepisce.
La parola nasce nel silenzio e nel silenzio poi scompare.
Segno della rottura dei protocolli comunicativi abituali, dell’impotenza del linguaggio rispetto alla ricchezza dell’esperienza soggettiva, il silenzio, come la parola muta, è un invito alla conversazione.
Anastasia Chaikovskaia
Sono un’artista contemporanea di origine russa. Ho conseguito la laurea presso il Collegio Accademico Artistico di Mosca, successivamente presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze, e ho proseguito i miei studi all’Accademia di Belle Arti di Roma. Attualmente, risiedo e lavoro a Roma.
Il mio linguaggio espressivo artistico è di natura figurativa. Mi avvalgo dei metodi della scuola classica di pittura, focalizzandomi su tematiche attuali. Ciò che mi appassiona è il dialogo tra i linguaggi artistici del passato e del presente, e come tale interazione possa generare nuove forme di espressione visiva.
Il mio lavoro si concentra sulla dimensione umana nella società contemporanea. Esploro il nostro ruolo in un mondo in continua evoluzione, la percezione di noi stessi e degli spazi sociali che abitiamo, nonché le dinamiche interattive.
Ogni opera d’arte per me rappresenta una sorta di riflessione personale, una domanda aperta espressa attraverso il medium visivo. Attraverso le mie opere, cerco di conferire sostanza alla mia visione ed emozioni, creando un continuo scambio tra percezione e sentimenti.
L’aspetto emotivo della mia pratica è principalmente caratterizzato da quel sentimento ambivalente in cui il confine tra il familiare e l’insolito si sfuma, quando ciò che è familiare diventa estraneo e l’intimo si fa distante. Introdurre il senso dell’uncanny in un contesto simbolico contemporaneo consente alle opere di essere interpretate e comprese in modi diversi, a seconda della memoria culturale, visiva e personale degli osservatori stessi.